Inps: entro il 31 marzo la domanda di disoccupazione ridotta

Basta collegarsi sul portale Inps o rivolgersi ai patronati o anche contattare il numero verde per ottenere chiarimenti e aiuti. Il tutto entro sabato 31 marzo

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Basta collegarsi sul portale Inps o rivolgersi ai patronati o anche contattare il numero verde per ottenere chiarimenti e aiuti. Il tutto entro sabato 31 marzo

Scade il prossimo 31 marzo, il termine ultimo per poter inviare la domanda di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti, invio da effettuarsi in via telematica, mediante il portale dell’Inps, dove è reperibile il modello SR17 proprio per presentare l’istanza di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti.

 

Cos’è la disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti

Anche conosciuta come disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti, essa è una prestazione economica a domanda, erogata  in favore dei lavoratori dipendenti che abbiano avuto uno o più periodi di disoccupazione nell’arco dell’anno.

I soggetti che possono avanzare la richiesta

In particolare, hanno facoltà di richiedere la disoccupazione in oggetto, specifiche categorie di soggetti, che sono:

  • apprendisti;

  • insegnanti non di ruolo;

  • dipendenti non di ruolo della P.A.;

  • soci indipendenti da cooperative a patto che cessino totalmente l’attività lavorativa o recedano dal rapporto associativo ovvero cessino totalmente l’attività lavorativa e dichiarino la disponibilità al lavoro presso i Centri per l’impiego pur mantenendo la qualifica di socio;

  • detenuti lavoratori sulla base della dichiarazione rilasciata dalle autorità competenti previa verifica del requisito lavorativo e dei periodi da indennizzare;

  • lavoratori dello spettacolo a rapporto di lavoro subordinato;

  • lavoratori con contratto di lavoro part-time;

  • lavoratori sospesi dipendenti da aziende non destinatarie di trattamenti di integrazione salariale.

 

I soggetti esclusi dalla richiesta

Sono esclusi invece dalla possibilità di richiedere tale indennità particolare, gli extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale, i lavoratori iscritti nella Gestione separata che svolgono esclusivamente lavori parasubordinati, i lavoratori autonomi, i soci dipendenti di società o enti cooperativi anche di fatto di cui al D.P.R. n. 602/70, i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla L. n. 250/1958, i soci delle cooperative teatrali e cinematografiche, i caratisti, gli armatori e proprietari armatori imbarcati su navi da pesca da loro stessi armate, i lavoratori con contratto di lavoro part-time verticale, i lavoratori titolari di pensione diretta, i lavoratori che si dimettono volontariamente, a eccezione delle lavoratrici madri che si dimettano durante il periodo in cui esiste il divieto di licenziamento, ossia alla data di gestazione, calcolata in 300 gg prima della data presunta del parto fino al compimento del 1° anno di età del bambino, e dei padri lavoratori per la durata del congedo di paternità e fino al compimento del 1° anno di età del bambino di coloro che si dimettono per giusta causa.

 

I requisiti per poter presentare la domanda

L’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti spetta in particolare ai lavoratori che non hanno diritto alla disoccupazione ordinaria, ma che possono far valere uno o più periodi di lavoro subordinato per almeno 78 giorni nel corso dell’anno solare, oltre ad un contributo utile versato prima del biennio precedente la domanda. Nel calcolo delle 78 giornate devono includersi le giornate indennizzate a titolo di malattia, maternità, ecc.; sono invece escluse le assenze imputabili al lavoratore a titolo personale, come scioperi, congedi non retribuiti, ecc. Quindi in sostanza l’indennità spetta quando il lavoratore abbia avuto, nell’arco dell’anno solare, periodi di disoccupazione non indennizzati.

Quindi, volendo schematizzare, per ottenere l’indennità di disoccupazione in commento, occorre trovarsi in tali situazioni, ossia:

  1. avere almeno due anni di anzianità assicurativa contro la disoccupazione involontaria;

  2. aver svolto almeno 78 giorni di lavoro nel 2011. Nel calcolo dei 78 giorni sono incluse le giornate indennizzate a titolo di malattia, maternità, ecc., mentre sono escluse le assenze imputabili al lavoratore a titolo personale (es. congedi non retribuiti).

 

In cosa consiste l’indennità

Per chi ha presentando domanda possedendo i requisiti corretti, si prevede l’applicazione di un’indennità giornaliera per un numero di giornate generalmente pari a quelle di effettivo lavoro svolto nell’anno solare precedente a quello in cui si fa la domanda, fino ad un massimo di 180, comprese quelle eventualmente indennizzate con requisiti normali. La somma delle giornate retribuite e quelle di assunzione non può superare però le 360. Per il periodo indennizzato spettano anche gli assegni al nucleo familiare. L’ indennità sarà pari al 35% della retribuzione di riferimento per i primi 120 giorni ed al 40% per i successivi fino a un massimo di 180.
La retribuzione di riferimento si ottiene dividendo l’importo complessivo delle retribuzioni percepite nell’anno di riferimento per il numero delle giornate effettivamente lavorate. Sulla prestazione compete l’assegno al nucleo familiare.

Quindi a volere schematizzare si avrà che l’indennità spetta:

  • per un numero di giornate pari a quelle lavorate nell’anno precedente con massimo di 180 giornate

  • l’importo corrisposto è pari al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi, nei limiti di un importo massimo mensile lordo, che per il 2011 sono pari ad € 906,80 ed € 1.089,89.

Come si riscuote l’indennità
L’indennità può essere riscossa:

  • con bonifico su conto corrente bancario o postale;
  • allo sportello di un ufficio postale rientrante nel CAP di residenza o domicilio dello scrivente.

 

Come si presenta la domanda?

Si può fare richiesta nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati i periodi di disoccupazione per i quali si intende richiedere la prestazione. Quindi il termine ultimo per presentare la domanda, è fissato al 31 marzo prossimo.

 

Il modulo dl 86/88bis

Si ricorda poi che dal 19 gennaio 2011, non occorre più trasmettere il modulo “dl 86/88bis”, in quanto l’INPS ha rilasciato una nuova versione della procedura DSWEB che permette il calcolo automatico dell’importo di cui si ha diritto, utilizzando direttamente i dati prelevati direttamente dal sistema UniEmens.

 

    Le uniche eccezioni in cui il datore di lavoro deve ancora compilare il modulo “dl 86/88” sono quando:

  • non si è provveduto al regolare invio del modello e-mens;

  • si ha alle proprie dipendenze un lavoratore con contratto part-time;

  • si ha alle proprie dipendenze un lavoratore domestico

 

Come si presenta la domanda?

Ci sono tre diverse opzioni, in merito:

  1. tramite internet, dal portale web dell’INPS, utilizzando i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino con il proprio Pin;

  2. tramite i patronati/intermediari dell’INPS;

  3. contattando il contact center integrato, al  numero verde 803164. 

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