Inps, Cig: effettuato 99,5% pagamenti Covid

L’Inps ha pagato finora oltre 15 milioni di prestazioni di cassa integrazione. Restano fuori ancora 5.000 lavoratori che a breve saranno indennizzati.

di , pubblicato il
L’Inps ha pagato finora oltre 15 milioni di prestazioni di cassa integrazione. Restano fuori ancora 5.000 lavoratori che a breve saranno indennizzati.

Nuovo aggiornamento Inps al 3 dicembre 2020 sulle prestazioni di cassa integrazione erogate direttamente dall’Istituto nel periodo di emergenza Covid.

Si conferma, informa un comunicato Inps, l’accelerazione sui pagamenti, che raggiungono il 99,5% del totale delle domande pervenute. Per un totale di 15.017.701 pagamenti effettuati a fronte di 15.098.773, rispettivamente corrispondenti a 3.521.701 lavoratori su 3.526.605 interessati. In 15 giorni, tra il 18 novembre e il 4 dicembre, sono state erogate direttamente 819.107 integrazioni salariali.

Inps, effettuati oltre 15 milioni di pagamenti Cig

Per quanto riguarda i trattamenti da pagare, sul totale delle domande pervenute, un residuo in giacenza pari allo 0,4% è relativo a domande recenti. Si tratta di richieste giunte a partire da ottobre, ed è pari a 67.707 trattamenti. Mentre l’ulteriore 0,1% in lavorazione si riferisce a richieste relative al periodo antecedente (fino al 30 settembre). Riguardano 13.365 domande di pagamento per 1.870 lavoratori, che risultano avere elevate criticità.

Da inizio emergenza Covid, la cassa integrazione Inps (ordinaria, in deroga, fondi di solidarietà) ha coperto oltre 6,7 milioni di lavoratori. Di cui circa 3,5 con pagamenti diretti e 3,2 a conguaglio su anticipo delle aziende per quasi 25 milioni di integrazioni

Uil, ancora 5.000 lavoratori senza Cig

Nonostante l’impegno da parte dell’Inps, ci sono ancora migliaia di richieste Cig in giacenza.

A 10 mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, circa 5 mila lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione Covid, sono in attesa di essere pagati dall’Inps.

Un dato estremamente preoccupante, quello diffuso dall’Istituto nel suo aggiornamento dei pagamenti al 3 dicembre. Ma è sconcertante riscontrare che oltre il 38% di questi dipendenti (più precisamente 1.870), non hanno ancora ricevuto neanche una mensilità di integrazione salariale dall’inizio della crisi“.

Lo afferma Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil, che in una nota chiede qual è il motivo di questo prolungato ritardo nei pagamenti.

Domanda lecita visto che, a distanza di mesi, ancora un elevato numero di beneficiari non ha mai ricevuto la cassa integrazione Covid. Situazione estremamente preoccupante per il risvolto sociale.

I sindacati chiedono all’Inps un ulteriore sforzo

“Sappiamo quanto alacremente stiano lavorando i dipendenti dell’Istituto, a cui va il ringraziamento di tutti, per velocizzare le pratiche. Ma su tale questione chiediamo con forza che vengano quanto più in fretta possibile erogate le somme spettanti di integrazione salariale. O, in subordine, di conoscere i motivi del mancato pagamento, laddove vi siano criticità di cui non conosciamo la natura“.

In qualunque momento, e ancor più nel periodo natalizio, non dobbiamo permettere che le persone non abbiano di che vivere e mangiare, perché la serenità e dignità delle persone ha una priorità nella scala dei valori“, conclude la sindacalista.

Cassa integrazione e tredicesima, i conti non tornano

A tale problematica bisogna aggiungere anche la riduzione di tredicesima per i lavoratori che sono andati in Cig. Come noto, la riduzione di orario di lavoro, se non integrata dal datore di lavoro, comporta anche una riduzione del rateo maturato di tredicesima a valere sul periodo di Cig. Ne deriva che milioni di lavoratori stanno percependo una tredicesima più bassa rispetto allo scorso anno.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, quest’anno saranno pagati circa 3 miliardi in meno di tredicesime ai 18 milioni di lavoratori in Italia. Una cifra che incide del 10% sul monte complessivo totale delle tredicesime pagate a lavoratori e pensionati.

Argomenti: ,