Inps: al via domande 600 euro per autonomi e professionisti, come fare richiesta

Al via la procedura per ottenere il bonus da 600 euro per lavoratori autonomie e professionisti. Domande solo online sul sito Inps.it.

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Al via la procedura per ottenere il bonus da 600 euro per lavoratori autonomie e professionisti. Domande solo online sul sito Inps.it.

Da oggi, 1 aprile 2020, è possibile inoltrare online le domande per ottenere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto Cura Italia per i professionisti e i lavoratori autonomi. Lo rende noto l’Inps, precisando che non si tratta di un click day.

Le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1 aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato che compare sulla Home page. L’Inps fornisce le istruzioni sui requisiti richiesti per ottenere l’indennità e sulla modalità di richiesta con la circolare n. 49 del 30 marzo 2020, pubblicata sul sito.

Al via domande Inps per 600 euro

L’indennità – precisa l’Inps – non concorre alla formazione del reddito e non viene riconosciuto l’accredito figurativo dei contributi trattandosi di un sostegno economico una tantum. E’ prevista in favore di liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco)

600 euro anche per i lavoratori del turismo e contadini

Il bonus da 600 euro è riconosciuto anche ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020; lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta; lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000 euro.

Soggetti esclusi

Non potranno beneficiare della misura a sostegno del reddito pari a 600 euro le attività che sono state identificate come essenziali nel DPCM del 11 marzo 2020, quali, fra le altre, le farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari di prima necessità, edicole, ecc. Per poter usufruire delle agevolazioni pubbliche, inoltre, i lavoratori autonomi e gli altri soggetti indicati sopra non devono essere titolari di pensione o essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Da tale indennità sono esclusi i liberi professionisti iscritti nelle apposite case di previdenza private diverse dall’Inps.

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