Infortuni lavoro 2015: importi e rimborsi

Quanto spetta di rimborso alle vittime di infortuni gravi sul lavoro o ai loro familiari? Ecco gli importi aggiornati per il 2015

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Gli importi spettanti alle vittime di infortuni sul lavoro sono stati aggiornati per il 2015 dal Decreto 9 luglio 2015 approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla base della disponibilità del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro. Quest’ultimo è abilitato all’erogazione una tantum di una prestazione economica a favore delle famiglie delle vittime di mortali infortuni sul lavoro per eventi avvenuti tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2015. Il riferimento quindi è ad infortuni sul lavoro gravi al punto da causare la morte del lavoratore. Come si calcola l’importo dovuto? La cifra è proporzionale in base al numero di superstiti del lavoratore deceduto. Per il 2015 si parte da 3 mila euro, nel caso in cui ci sia solo un superstite, passando per 7 mila per due persone, 10.500 euro se sono tre e 17 mila euro sono di più.

Domanda una tantum infortuni lavoro: superstiti beneficiari

Ma chi sono i superstiti ai quali viene riconosciuto il rimborso? Per legge vi rientrano in primo luogo il coniuge rimasto vedovo/a; i figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili, adottivi, fino al compimento della maggiore età o fino al 21° anno di vita se studenti di scuola media superiore o professionale e fino al 26° anno di età se studenti universitari o fino alla persistenza dell’inabilità nel caso di maggiorenni inabili. Se non ci sono coniuge e figli vengono considerati superstiti i genitori naturali o adottivi se a carico del lavoratore deceduto; fratelli e sorelle se a carico e conviventi con il lavoratore deceduto. La domanda per il riconoscimento dell’una tantum può essere inoltrata solo da uno dei superstiti aventi diritto, tramite il modulo preimpostato disponibile presso la Sede Inail competente per domicilio del lavoratore deceduto.

La domanda si fa tramite consegna diretta allo sportello sede competente, posta ordinaria e Pec.

Rimborsi incidenti sul lavoro: trattamento fiscale

Dal punto di vista fiscale è bene ricordare che la prestazione “una tantum” non è soggetta a tassazione (IRPEF) o a rivalsa e non incide quindi neppure sull’ammontare del risarcimento del danno in favore dei familiari. Può essere cumulabi

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