Infortuni domestici: per assicurarsi c’è tempo fino al 31 gennaio

La polizza assicurativa che copre i rischi derivanti da incidenti domestici, che in alcuni casi possono essere anche mortali, ha un importo esiguo, ossia 12,91 euro

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La polizza assicurativa che copre i rischi derivanti da incidenti domestici, che in alcuni casi possono essere anche mortali, ha un importo esiguo, ossia 12,91 euro

31 gennaio 2012. È questa la data ultima per poter pagare l’assicurazione, divenuta obbligatoria dal 2001, contro gli infortuni domestici. Il versamento del  2012, è abbastanza esiguo, solo 12,91 euro, e va versato entro il prossimo 31 gennaio, con la possibilità di dedurlo dall’imponibile Irpef in sede di dichiarazione dei redditi. Destinatari sono tutti i casalinghi, sia donne che uomini, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che svolgono abitualmente lavori domestici negli ambienti in cui vivono, a titolo gratuito e senza vincoli di subordinazione. Sono esclusi gli iscritti, per altre tipologie di attività, a un diverso ente o cassa previdenziale.
 

La nascita della polizza

La polizza assicurativa contro gli infortuni domestici nasce con la legge n. 493 del 1999, per cui si riconosce il valore sociale ed economico di un’attività svolta all’interno dell’abitazione familiare, ove si utilizzano quotidianamente elettrodomestici vari, per cui alto è il rischio di infortuni, come sancito dalle statistiche e da numerosi fatti di cronaca. Basta una piccola disattenzione e i danni provocati possono essere anche molto seri, a volta anche mortali, così a decorrere dal 17 maggio 2006 è stato ricompreso nella polizza in questione anche il rischio morte.
La polizza assicurativa garantisce dai casi di infortuni domestici gravi, per cui è riconosciuto il diritto al risarcimento per un’invalidità permanente almeno pari al 27 per cento. 

 

I soggetti destinatari e obbligati

I soggetti che sono obbligati alla  sottoscrizione della polizza assicurativa contro gli infortuni domestici, sono individuati in maniera tassativa ne:

– i maggiori di anni 18 che lavorano esclusivamente nella propria abitazione al fine di curare i componenti della famiglia, (si pensi ai ragazzi/e in attesa di un primo impiego);

– i pensionati, donne e uomini, che non abbiano però superato i 65 anni;

– i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni, la cosiddetta CIG;

 

– gli studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell’ambiente in cui vivono;

– i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno nel nostro paese;

– i lavoratori stagionali, temporanei, a tempo determinato;

–  i lavoratori in mobilità.

E’ bene però specificare che per i lavoratori in cassa integrazione, quelli stagionali   temporanei, a tempo determinato e  i lavoratori in mobilità, l’assicurazione copre solo il periodo in cui lo stesso assicurato non svolge un’altra attività lavorativa. Da ultimo, si specifica anche che si possono  stipulare più polizze assicurative nell’ambito dello stesso nucleo familiare.

 

Rendita se l’infortunio è grave

Nell’ipotesi in cui il soggetto assicurato subisce un infortunio grave, ha diritto a una rendita, ma  solo se l’invalidità permanente procurata dall’infortunio domestico, risulta pari o comunque superiore al 27 per cento. In tal caso, la rendita ha una durata rapportata all’esistenza dell’individuo, con un importo variabile però, dai 166,79 euro al mese, in caso di invalidità del 27%, ai 1.158,33 euro mensili, in caso di invalidità piena, al 100 per cento quindi. Secondo i dati ufficiali, tra il periodo compreso tra marzo 2001 e giugno dello scorso anno, il 2011, si aggirano sulle quindicimila le richieste di rendite giunte all’Inail in seguito ad infortuni gravi, ma solo 800 e giù di lì, quelle effettivamente costituite.
Si precisa inoltre che da maggio 2006, nella polizza assicurativa per gli infortuni domestici, si è ricompreso il rischio di morte, con conseguente rendita ai superstiti.

 

La scadenza del 31 gennaio 2012

L’Inail con un comunicato stampa dello scorso 18 gennaio, ha precisato che la polizza assicurativa contro gli infortuni domestici, deve essere versata entro il prossimo 31 gennaio. Se il versamento però avviene oltre il 30 gennaio, dal prossimo 1° febbraio e seguente, la copertura assicurativa è attiva a partire dal giorno seguente a quello del pagamento ed è prevista l’applicazione di una sanzione per il ritardato o mancato pagamento, fino ad un massimo del doppio del premio, ossia dai 12,91 ai 25,82 euro.

 

Il pagamento del premio da parte dello Stato

Si prevede una particolarità nel pagamento del premio, in caso di soggetti con redditi bassi. In tal caso è lo Stato che assume in suo capo l’obbligo di versamento della somma che tutela il cittadino dai rischi degli infortuni domestici. I requisiti da possedere per poter fruire del beneficio, riguardano da una parte il possesso di un reddito annuo complessivo lordo non superiore a 4.648,11 euro e dall’altra far parte di un nucleo familiare con reddito non eccedente i 9.296,22 euro. Il calcolo, a tali fini, è effettuato in base al reddito dell’anno precedente, con l’esclusione degli assegni di incollocabilità, della rendita ai superstiti, l’indennizzo in capitale e quello per assistenza personale continuativa, tutte prestazioni queste che eroga l’Istituto nazionale sugli infortuni sul lavoro. Sono escluse le  pensioni di invalidità civile e di guerra, gli assegni di mantenimento dei figli gli assegni familiari, l’indennità di accompagno, e particolari categorie di redditi come quelli soggetti a tassazione separata.
 

Come assicurarsi

Per assicurarsi, si deve pagare il premio corrispondente a 12,91 euro, mediante lo specifico bollettino intestato a “INAIL, Assicurazione infortuni domestici”, indirizzo Piazzale G. Pastore, 6 – 00144 Roma. Bollettino che si può trovare non solo presso le sedi dell’Istituto, ma anche presso gli uffici postali o le associazioni di categoria.

 

Il rinnovo

Se poi il premio è stato già pagato una prima volta, occorre semplicemente rinnovarlo.
 In tal caso, il soggetto obbligato riceverà direttamente a casa propria dall’Inail, prima della fine di ogni anno, il bollettino già compilato con l’importo da versare entro il 31 gennaio.

 

Il pagamento

Il pagamento del premio può essere effettuato anche mediante procedura telematica, con il servizio di conto corrente online, il cosiddetto “home banking”, per coloro che possiedono carta di credito Visa o Mastercard, nonché di carta prepagata Postepay o conto Bancoposta. Basta semplicemente collegarsi al portale dell’Inail, all’indirizzo http://www.inail.it. Sempre on line, può essere richiesto il bollettino di pagamento, e questo vale sia per i nuovi iscritti che per i rinnovanti. Occorre registrarsi al portale Inail, indicando il profilo “Cittadino”.

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Argomenti: Diritto amministrativo, Cassa integrazione