Inferno fiscale: le detrazioni Irpef superano quota 600

Le detrazioni fiscali in Italia superano quota 600 e sono accompagnate da normative complesse e incomprensibili.

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Le detrazioni Irpef in Italia superano quota 600, al punto che pochissimi contribuenti riescono a districarsi. Un vero e proprio inferno fiscale all’italiana che vale 53 miliardi di euro ogni anno e che complica maledettamente al vita ai cittadini.

Siamo al terzo posto al mondo per complessità fiscale, ci supera solo Il Brasile e la Turchia, ma non di tanto. Tempo al tempo e il primato spetterà all’Italia. Necessaria e urgente, quindi, una riforma radicale che semplifichi il fisco.

Detrazioni fiscali, raggiunta quota 600

Le detrazioni fiscali in Italia valgono circa 53 miliardi di euro ogni anno. Sono più di 600, una giungla di sconti e agevolazioni varie che si è allargata inesorabilmente in 10 anni. Dal 2011 a oggi si è passati da 241 voci alle oltre 600 di oggi: un elenco sterminato che complica il lavoro pure dei commercialisti.

La conseguenza di tutto ciò, lungi dall’agevolare il contribuente, ha complicato maledettamente la vita dello stesso. Si è venuto a creare un sistema poco chiaro e farraginoso, composto da una sterminata giungla di bonus e sconti i cui controlli sono affidati a computer che per un cavillo o un flag messo male fa scattare l’accertamento.

Ci sono ben 600 provvedimenti normativi, dei quali la parte più rilevante di detrazioni fiscali è riconducibile agli incentivi per immobili e ristrutturazioni (anche per risparmio energetico). Essi valgono più di 21 miliardi di euro ovvero quasi il 40% del totale delle agevolazioni fiscali.

Inferno fiscale all’italiana

Sono questi i dati salienti di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sulle detrazioni fiscali. In sostanza, secondo il report, ci sono ben 11,3 miliardi di euro di agevolazioni (21%), il cosiddetto “bonus Renzi” da 80 euro al mese, e altri 10,3 miliardi sono riferibili al welfare (19%).

Osserva Marco Salustri, consigliere nazionale di Unimpresa:

questa è la peggior rappresentazione plastica della nostra architettura tributaria.  una confusione sistematica e quasi perversa che rende la vita impossibile ai contribuenti, alle imprese, ai lavoratori, ai sostituti d’imposta, agli esperti contabili, ai centri di assistenza fiscale”.

Il piano nazionale di ripresa e resilienza, messo a punto dal governo Draghi, presenta un progetto per razionalizzare e ridimensionare il sistema. Scopo principale è rendere la vita dei cittadini più semplice e meno complicata di come è diventata oggi.

Ne va della competitività nei confronti degli altri Paesi Ue, dello sviluppo economico e degli investimenti. Se non si riuscirà a mettere mano alla semplificazione, si finirà per sprofondare in una spirale che avvitandosi su se stessa bloccherà il Paese.

256 provvedimenti per le detrazioni

Secondo Unimpresa, il sistema fiscale italiano è decisamente poco chiaro e farraginoso, composto in totale da ben 256 provvedimenti che si sono stratificati nel tempo. Un castello di regole e normative spesso di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori. Ne è un esempio lampante in bonus 110% per le ristrutturazioni edilizie.

In Italia esistono 66 testi normativi che riguardano le agevolazioni per i sussidi. Un elenco sterminato di voci che rendono impossibile la vita dei cittadini e fomentano l’evasione fiscale e il lavoro nero. Illegale, ma decisamente più semplice da attuare. Si tratta di:

  • 58 testi per le detrazioni relative al welfare,
  • 42 provvedimenti per gli incentivi per immobili e ristrutturazione (compresa la riqualificazione energetica),
  • 21 decreti e circolari per le detrazioni finalizzate ad assicurare la progressività del prelievo fiscale,
  • 16 testi con le misure per i settori dell’arte, dello spettacolo e dello sport,
  • 16 provvedimenti per gli incentivi dedicati il Terzo settore,
  • 12 testi per le detrazioni finalizzate a garantire concorrenza fiscale tra le persone fisiche,
  • 11 leggi e decreti per gli incentivi destinati alla ricerca e allo sviluppo,
  • 9 testi relativi agli incentivi per favorire il risparmio e gli investimenti finanziari,
  • 3 testi relativi agli incentivi per il lavoro,
  • 2 provvedimenti per gli incentivi destinati alle pmi.
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