Indennità Naspi per socio accomandante dichiarando il reddito

Indennità di disoccupazione Naspi per socio accomandante bisogna dichiarare il reddito presunto e poi quello definito.

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Disoccupazione NASPI

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta ai lavoratori che sono stati licenziati o hanno perduto il lavoro involontariamente, rientrano in questa casistica, anche i lavoratori apprendisti, i soci lavoratori di cooperative. Restano fuori dalla prestazione i lavoratori agricoli, i lavoratori del pubblico impiego e i lavoratori che percepiscono l’assegno ordinario di invalidità.

Indennità Naspi per socio accomandante

Gentile dr.ssa Tortora, la contatto poiché ho trovato il suo indirizzo in rete in merito ad alcuni quesiti relativi all’indennità Naspi. Le volevo pertanto chiedere un consiglio, riguardo la mia situazione poiché nessuno fino ad ora ha saputo darmi risposte certe.

Avevo fatto richiesta per Naspi a seguito del mio licenziamento da parte della mia azienda dopo 5 anni di contratto indeterminato. Tuttavia mi è stata respinta la domanda, poiché io essendo al tempo stesso socia accomandante della società di mio padre (possiedo il 25% delle quota societaria), non sapevo di dover allegare alla domanda Naspi la dichiarazione del mio reddito societario che è pari a 1.600 euro annui.

Non avendo presentato la dichiarazione di reddito entro i 30 gg dalla domanda Naspi, poiché purtroppo non ne ero a conoscenza, l’ INPS mi ha respinto la domanda senza neanche avvisarmi per tempo o comunque senza darmi la possibilità di fare un riesame della domanda. Mi è stato detto che il ricorso non è  possibile farlo. Ed ora sono disoccupata in cerca di lavoro e senza indennità di disoccupazione.
Data la mia presente situazione, mio padre vorrebbe assumermi  con un contratto a tempo determinato presso  la sua società, per svolgere un lavoro di circa un mese.

Quello che volevo chiederle è se mio padre mi assumesse c/o la sua società, in qualità di socio accomandante lavoratore,  al termine del contratto di circa un mese, posso fare di nuovo richiesta della Naspi, presentando quindi entro i termini la dichiarazione di reddito societario di 1600 euro annui, e quindi accedere alla Naspi? Oppure anche in questo caso l’Inps mi respingerebbe la domanda, in quanto essendo socia accomandante della società da cui sono stata assunta, non ho diritto all’indennità?

Spero di essere stata chiara nell’esposizione del mio quesito, la ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta, Grazie.

Cordiali saluti.

Naspi: chi può farne richiesta

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta ai lavoratori che sono stati licenziati o hanno perduto il lavoro involontariamente, rientrano in questa casistica, anche i lavoratori apprendisti, i soci lavoratori di cooperative. Restano fuori dalla prestazione i lavoratori agricoli, i lavoratori del pubblico impiego e i lavoratori che percepiscono l’assegno ordinario di invalidità.

La Naspi è con partita IVA

La circolare l’Inps n. 94/ 2015 ha chiarito tutti gli aspetti della Naspi in vigore dal 1° maggio, tra cui anche quando è possibile fare richiesta con altre attività. Emerge che possono richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi i lavoratori licenziati, che svolgono attività di lavoro autonomo o parasubordinato, se rispettano il limite reddituale annuo di euro 4.800.

Quindi, si deduce che lei possa fare domanda di Naspi, dichiarando la partecipazione alla società e dichiarando il reddito presunto, per poi dichiarare in un momento successivo il reddito complessivo effettivo che non deve superare il limite di euro 4.800 euro.

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