Indennità maternità o paternità per lavoratori autonomi, importanti novità INPS

Indennità maternità o paternità per le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, le tutele e le garanzie, nella circolare INPS, le novità.

di Angelina Tortora, pubblicato il
maternità

L’Inps chiarisce, l’indennità di maternità o paternità in favore delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Con la circolare n. 109del 16 novembre 2018, l’ Inps, chiarisce gli aspetti introdotti dalle legge 22 maggio 2017, al fine di garantire un’adeguata tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e di favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato, a sostegno e tutela  della maternità e della paternità, a prescindere dall’effettiva astensione dall’attività lavorativa.

Inennità di maternità o paternità per lavoratori autonomi

La circolare, fornisce istruzioni amministrative, operative, contabili e le nuove modalità di fruizione del congedo parentale in seguito all’aumento da tre a sei mesi del periodo massimo di fruizione del congedo da parte di entrambi i genitori e dell’elevazione dei limiti temporali di fruibilità del beneficio da uno a tre anni.

La circolare Inps

In particolare la circolare detta:

La disposizione in esame, che interessa la generalità delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata (sia parasubordinati che liberi professionisti), comporta che la tutela della maternità c.d. obbligatoria non è più condizionata, a differenza del previgente regime normativo, all’obbligo di astensione dall’attività lavorativa.

La riforma si applica sia agli eventi “parto” sia alle adozioni o affidamenti preadottivi nazionali o internazionali.

Ai fini dell’erogazione dell’indennità di maternità o paternità continua ad essere necessario il possesso, da parte del soggetto richiedente, del requisito contributivo delle tre mensilità, dovute o versate, comprensive dell’aliquota maggiorata, nei dodici mesi antecedenti l’inizio del periodo indennizzabile.

Alla luce della riforma non risulta più necessario, ai fini dell’erogazione dell’indennità di maternità o paternità, produrre le dichiarazioni di astensione dall’attività lavorativa di cui al paragrafo 1 della circolare n. 137/2007. Conseguentemente, il percepimento di compensi nel periodo di corresponsione dell’indennità di maternità o paternità non preclude l’erogazione dell’indennità stessa.

E’ possibile consultare qui la circolare Inps: Circolare numero 109 del 16-11-2018

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Argomenti: News lavoro, Congedo maternità, Indennità di maternità