Indennità disoccupazione, si applica anche ai lavoratori sospesi

In una circolare l'Inps spiega come si applica l'indennità disoccupazione, Aspi, ai lavoratori sospesi ossia coloro che si trovano in situazioni di sospensioni per crisi aziendali o occupazionali

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
In una circolare l'Inps spiega come si applica l'indennità disoccupazione, Aspi, ai lavoratori sospesi ossia coloro che si trovano in situazioni di sospensioni per crisi aziendali o occupazionali

Indennità disoccupazione o sussidio di disoccupazione  applicato anche ai lavoratori sospesi con alcune particolarità. Il tutto è spiegato in una recente circolare Inps, la n. 36 del 14 marzo 2013.

Circolare Inps n. 36/2013

La circolare Inps si apre ricordando come la legge 28 giugno 2012, n. 92, recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” ha dettato nuove norme in materia di mercato del lavoro e di ammortizzatori sociali. Così  è stata introdotta, in via sperimentale per il periodo 2013-2015, l’erogazione della indennità di disoccupazione collegata all’Assicurazione Sociale per l’Impiego, la cosiddetta ASpI, ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali che siano in possesso di particolari requisiti assicurativi e contributivi, a condizione che ci sia un intervento integrativo pari almeno alla misura del 20% dell’indennità stessa a carico dei Fondi bilaterali, ovvero a carico dei nuovi Fondi di solidarietà previsti dall’articolo 3, comma 4 della legge di riforma.  Il trattamento è riconosciuto nel limite delle risorse non superiore a 20 milioni di euro annui per il periodo 2013-2015.

 Indennità disoccupazione lavoratori sospesi

Innanzitutto si precisa che l’Aspi si applica in favore di lavoratori sospesi, in caso di sospensioni per crisi aziendali o occupazionali. L’Inps precisa che per sospensioni “per crisi aziendali o occupazionali”  si intendono situazioni di mercato o eventi naturali transitori e di carattere temporaneo che determinino, per qualunque tipologia di datore di lavoro privato, mancanza di lavoro, di commesse, di ordini o clienti. Tra gli eventi che possiamo far rientrare nelle sospensioni per crisi aziendali o occupazionali ritroviamo:

 – crisi di mercato, comprovata dall’andamento negativo ovvero involutivo degli indicatori economico finanziari complessivamente considerati;

 – mancanza o contrazione di lavoro, commesse, clienti, prenotazioni o ordini, ovvero contrazione o cancellazione delle richieste di missioni nel caso di agenzie di somministrazioni di lavoro;

 – mancanza di materie prime o contrazioni di attività non dipendente da inadempienze contrattuali della azienda o da inerzia del datore di lavoro;

 – sospensioni o contrazioni dell’attività lavorativa in funzione di scelte economiche, produttive o organizzative dell’impresa che esercita l’influsso gestionale prevalente;

 -eventi improvvisi e imprevisti quali incendio, calamità naturali, condizioni meteorologiche incerte.

 A beneficiare del sussidio di disoccupazione Aspi in questione sono i lavoratori sospesi quindi “per crisi aziendali o occupazionali”, con contratti a tempo indeterminato e determinato, dipendenti da aziende non destinatarie, per settore o dimensione, di interventi di cassa integrazione guadagni ordinaria, cassa integrazione guadagni gestione speciale per l’edilizia, per i lapidei e per l’agricoltura, e di cassa integrazione guadagni straordinaria ovvero dipendenti di imprese artigiane.

 Disoccupazione apprendisti

Per ciò che invece riguarda gli apprendisti, si precisa che a decorrere dal 1° gennaio 2013 in caso di eventi di disoccupazione involontaria e cessazione del rapporto di lavoro, ad essi spetta la indennità di disoccupazione ASpI e Mini AspI, mentre in caso di sospensione del rapporto di lavoro, ad essi spetta, in presenza dei requisiti richiesti, la tutela in oggetto.

 Indennità disoccupazione, i requisiti

I requisiti da possedere sono in particolare:

  •  due anni di assicurazione contro la disoccupazione; occorre che siano trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione, precisando che il biennio viene determinato a decorrere dal primo giorno in cui il lavoratore risulta disoccupato;
  • un anno di contribuzione contro la disoccupazione (contributi DS e/o ASpI) nel biennio precedente l’inizio del periodo di sospensione.

 Per ciò che riguarda l’indennità mensile, questa viene rapportata alla retribuzione media mensile ed è pari al 75% nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore per il 2013 all’importo di 1.180 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75% di 1.180 euro incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

 Durata dell’indennità disoccupazione

 In merito alla durata del trattamento, la disciplina prevede un limite massimo di 90 giornate da computare nel biennio mobile. Il biennio mobile è un parametro utilizzato nelle prestazioni di Cassa Integrazione Guadagni in caso di fruizione del trattamento per periodi non consecutivi, ossia costituisce l’arco temporale di durata all’interno del quale vanno collocate le giornate richieste e, ai fini del computo del biennio, devono essere considerate le 104 settimane immediatamente precedenti la settimana di integrazione richiesta.

 Domanda sussidio disoccupazione

 Il modello di domanda della prestazione di indennità disoccupazione in oggetto, MOD.DS/Sosp COD.SR74 – 2013/2015, tiene conto delle novità introdotte dalla legge di riforma. Si rammenta che la presentazione di tale domanda di indennità di disoccupazione legata all’ASpI avviene – dal 1° aprile 2012 – esclusivamente in via telematica. 

 

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Argomenti: Lavoro e Contratti