Indennità di disoccupazione: le novità in vigore dal 2013

Indennità di disoccupazione cambia nome dal prossimo anno (Aspi) e sostituirà le altre forme di sostegno per chi rimane senza lavoro

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Indennità di disoccupazione cambia nome dal prossimo anno (Aspi) e sostituirà le altre forme di sostegno per chi rimane senza lavoro
Si chiamerà Aspi e andrà a sostituire le varie indennità di disoccupazione attualmente esistenti, tranne quella agricola

Indennità di disoccupazione. Cambia lo strumento di sostegno al reddito con la riforma del lavoro del ministro Fornero, già dal nome: niente più indennità di mobilità, disoccupazione speciale edile o ordinaria non agricola. Dal 2013 si parlerà solo di Aspi, l’assicurazione in caso di perdita del lavoro.

 Indennità di disoccupazione: la c.d. Aspi

 Tante le novità che ha introdotto la legge di riforma del mercato del lavoro 2012,si segnala l’introduzione di una nuova forma di indennità di disoccupazione che va a sostituire quella non agricola ordinaria con requisiti normale e con quelli ridotti, l’indennità di disoccupazione speciale edile, l’indennità di mobilità, mentre non tocca l’indennità di disoccupazione agricola.

 Indennità disoccupazione: cosa cambierà dal 2013

 L’Aspi, l’assicurazione in caso di perdita del lavoro, così si chiamerà la nuova forma di indennità di disoccupazione introdotta dalla riforma Fornero, farà il suo debutto ufficialmente il prossimo 1 gennaio 2013 e sarà rivolta a tutti i lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, lavoratori a domicilio, soci di cooperative, pubblici dipendenti con contratti a termine, impiegati del settore agricolo, che presentano precisi requisiti. In primo luogo devono essere disoccupati, con 2 anni di anzianità assicurativa e almeno 1 anno di contributi nei due anni antecedenti lo status di disoccupato. Si prevede però dal 1 gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2015 un regime transitorio per la nuova indennità di disoccupazione dove l’età per accedere all’Aspi e il periodo di applicazione della nuova indennità cambiano di anno in anno, fino ad arrivare al 1 gennaio 2016 quando l’indennità di disoccupazione entrerà a regime. Dal 1 gennaio 2016 infatti l’Aspi sarà concessa per 12 mesi ai lavoratori con meno di 55 ani e per 18 mesi invece a quelli di età superiore o pari ai 55 anni.

 Calcolo della nuova indennità disoccupazione

 L’importo dell’Aspi farà riferimento alla somma degli imponibili previdenziali dei 2 anni precedenti lo status di disoccupato, da dividersi per le settimane che sono coperte da contribuzione e moltiplicata per 4,33. Se la retribuzione della nuova indennità di disoccupazione dovesse risultare pari o uguale a 1.180 euro, l’Aspi sarà pari al 75 per cento di 1.180 euro. Se invece dovesse risultare superiore a questa cifra, a sua volta all’importo della nuova indennità di disoccupazione al 75%, si aggiunge il 25% della parte eccedente i 1.180 euro. Da sottolineare che per tutto il periodo di fruizione, il lavoratore deve rimanere disoccupato e in caso di rioccupazione con lavoro subordinato, l’Aspi viene sospesa d’ufficio al massimo per 6 mesi e dopo una sospensione inferiore a 6 mesi, l’indennità riprende.

 Aspi? Un valido contrasto alla disoccupazione secondo il Ministro

 Sull’importanza dell’Aspi come nuova forma di indennità di disoccupazione è recentemente intervenuto il ministro Fornero, in risposta ad un’interrogazione a risposta immediata al Senato, in merito alla riforma degli ammortizzatori sociali ed alla nuova Aspi per l’appunto. Il Ministro ha evidenziato che la riforma varata lo scorso luglio ha natura strutturale e richiede tempo per essere correttamente valutata e se il suo intento è quello di migliorare i rapporti di lavoro e far fronte all’emergenza della disoccupazione, la nuova indennità di disoccupazione che farà il suo ingresso in via sperimentale dal prossimo anno, rappresenta il vero strumento di contrasto alla disoccupazione. Per verificarne i risultati e gli effetti dobbiamo però attendere.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lavoro e Contratti