Indagine superbonus 110%: ultimo gradino per lo sconto in fattura

Difficile trovare imprese che anticipino la liquidità per i lavori. Inoltre è alta la percentuale di italiani che stanno rinunciando del al superbonus 110%

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Difficile trovare imprese che anticipino la liquidità per i lavori. Inoltre è alta la percentuale di italiani che stanno rinunciando del al superbonus 110%

Secondo un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, emerge che 1 italiano su 2 intende usufruire del superbonus 110% introdotto con l’art. 119 del decreto Rilancio.

In termini numerici significa circa 9 milioni di nuclei familiari che intendono goderne. La ricerca, tuttavia, stima anche in molte le persone che, pur volendone beneficiare, vi stanno rinunciando per via degli enormi cavilli che bisogna rispettare e per via anche della numerosa documentazione di cui si necessita (asseverazioni, attestati di prestazione energetica, ecc.). Fonte Notizia: CCSNews

Superbonus 110%: più condomini meno case

In merito agli immobili oggetto degli interventi, dall’indagine emerge che la maggioranza è rappresentata da condomini (circa il 55%) rispetto alle case private (di cui circa 2 milioni per le seconde case).

Per quanto riguarda le modalità di utilizzo, ricordando che il superbonus è una detrazione fiscale del 110% (da godere in 5 quote annuali di pari importo) con possibilità di optare per lo sconto in fattura o cessione del credito, ciò che emerge è che la maggioranza intenderebbe goderne nella forma della cessione del credito. A seguire ci sono coloro che vorrebbero farlo con la detrazione in dichiarazione dei redditi e sul gradino più basso si posiziona, invece, lo sconto in fattura.

La ragione dell’ultimo gradino del podio è dovuta certamente al fatto che è abbastanza difficile trovare imprese (in particolare piccole e medie) che siano disposte ad accordare lo sconto poiché ciò significherebbe per essere dover anticipare la liquidità per eseguire gli interventi e solo dopo recuperare l’anticipo accordato (per l’impresa matura un credito d’imposta che può utilizzare in compensazione o ulteriormente cedere a terzi).

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