Nuovo incontro MEF, Agenzia delle Entrate e Commercialisti: i commenti del CNDCEC e dell’ANC

Da un nuovo confronto svoltosi tra Commercialisti, Agenzia delle Entrate e MEF, avente ad oggetto anche la riforma fiscale, emergono soddisfazioni ed insoddisfazioni. Vediamo quali i commenti del CNDCEC e dell’ANC

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Si è svolto ieri, 7 ottobre 2020, un nuovo incontro tra MEF (Ministero dell’Economia e Finanze), Agenzia delle Entrate e Commercialisti incentrato su riforma fiscale, cash flow tax, semplificazioni e riforma della professione.

L’esito del confronto è contenuto in un doppio comunicato pubblicato sui rispettivi siti istituzionali dal CNDCEC (Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) e dall’ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) da cui si evincono considerazioni diverse.

Soddisfatto dell’incontro il CNDCEC

Pare abbastanza soddisfatto il presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti Massimo Miani, il quale ha definito “costruttivo” il confronto con il Ministro dell’Economia Gualtieri, che ha fortemente voluto ringraziare la categoria

“per il fondamentale ruolo svolto nel periodo dell’emergenza al servizio dei contribuenti e dell’intero Paese, riconoscendo le difficoltà che sono stati chiamati a gestire dovute ai numerosi adempimenti straordinari introdotti per l’accesso alle misure di sostegno messe in campo in questi mesi”.

Sul fronte della riforma fiscale, Gualtieri ha riconfermato la volontà del Governo di raccogliere contributi e proposte da parte di tutti si soggetti interessati. Su cash flow e semplificazioni è stato preannunciato l’attivazione di un Tavolo tecnico tra gli stessi commercialisti e esponenti del MEF e dell’Agenzia delle entrate.

In merito poi al futuro della professione, il Viceministro all’Economia Misiani ha ricordato l’impegno preso nella riunione precedente e si è detto disponibile a coinvolgere anche gli altri Ministeri interessati per attivare un Tavolo di confronto istituzionale sul tema.

Per l’ANC c’è stato dialogo ma non ascolto

Riguardo l’ANC, come si apprende dal comunicato stampa, gli interventi del Presidente Cuchel hanno riguardato principalmente la necessità di ottenere, da parte del MEF, chiarimenti su tempi e principi fondanti della riforma fiscale, “senza i quali è impossibile entrare tecnicamente nel merito, compito questo che ci si attende dai professionisti”.

Più dura, dunque, la posizione dell’Associazione. Viene dato atto al Governo di aver mantenuto la promessa dell’incontro anche se per Cuchel ciò non ha dato rassicurazioni sulla sostanza del progetto di riforma fiscale, sulle cui linee guida non si ha ancora alcuna certezza.

Insoddisfazione anche per il mancato accoglimento della richiesta circa la moratoria delle sanzioni per soggetti ISA e forfetari al 30 ottobre 2020 per il versamento delle imposte. A tal proposito si era chiesto di non mettere il vincolo del calo di fatturato ma di consentire a tutti i contribuenti interessati di beneficiarne. “E di questo”, conclude Cuchel “bisognerà anche chiedere conto a coloro che su questa battaglia dichiaravano di sostenerci”.

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