Incentivi per l’agricoltura: agevolazioni per i giovani che rilevano aziende

Tutte le imprese subentranti in aziende agricole già in essere possono accedere a mutui agevolati nonchè a contributi a fondo perduto.

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Tutte le imprese subentranti in aziende agricole già in essere possono accedere a mutui agevolati nonchè a contributi a fondo perduto.

Il decreto Semplificazioni pensa ai giovani che vogliono entrare nel settore agricolo prevedendo incentivi; a tal fine, viene estesa la possibilità su tutto il territorio nazionale di richiedere oltre ai mutui agevolati a un tasso pari a zero, anche un contributo a fondo perduto. Finora tale possibilità era ammessa solo a favore delle aziende agricole giovanili ubicate nel Mezzogiorno.

 

Ecco in chiaro quali sono le novità previste dal D.l. Semplificazioni e chi sono i soggetti potenzialmente interessati.

Il decreto semplificazioni: favorire l’ingresso dei giovani nell’agricoltura

Il D.L. 76/2020, decreto Semplificazioni, interviene sulle ” “Misure in favore dello sviluppo dell’imprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale” previste dal D.Lgs 185/2000.

 

Prima del D.L. “Semplificazioni”, la normativa citata prevedeva che:

 

  • alle imprese subentranti nella conduzione di un’azienda agricola che
  • presentano progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda stessa,

 

possono essere concessi mutui agevolati per gli investimenti. I mutui sono concessi  a un tasso pari a zero. La durata massima è di dieci anni comprensiva del periodo di preammortamento. L’importo concedibile  non può essere superiore al 75% della spesa ammissibile.

Agevolazioni rafforzate per le imprese del mezzogiorno

Previsioni agevolative rafforzate sono previste per le aziende operanti nel mezzogiorno.

 

Difatti, nel caso in cui le imprese operino nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono essere concessi:

 

  • un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile;
  • mutui agevolati, a un tasso pari a zero, di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

 

Per le iniziative nel settore della produzione agricola, il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

Misure rafforzate su tutto il territorio nazionale

Con l’intervento del D.l. “Semplificazioni”, le misure rafforzare ossia mutuo agevolato più contribuiti a fondo perduto, sono estese a tutte le imprese giovanili del territorio nazionale.

 

Difatti, per tutte le imprese agricole che succedono nella conduzione di un’altra azienda agricola è riconosciuta la possibilità (in alternativa alle agevolazioni ordinarie) di richiedere:

 

  • mutui agevolati a tasso zero, nella misura del 60% della spesa ammissibile;
  • un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa.

 

E’ confermato che per le iniziative nel settore della produzione agricola, il mutuo agevolato ha una durata,  non superiore a quindici anni. Comprensiva del periodo di preammortamento.

Soggetti beneficiari e requisiti

Possono accedere alle misure in esame:

 

  • le microimprese e piccole e medie imprese  in qualsiasi forma costituite
  • che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attivita’ agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile.

 

L’azienda agricola rilevata deve essere attiva da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Ulteriori requisiti

Le imprese subentranti devono  presentare progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro. Attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

 

Ancora, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere costituite da non piu’ di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  2. esercitare esclusivamente l’attivita’ agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;
  3. essere amministrate e condotte da un giovane di eta’ compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda.
  4. essere gia’ subentrate, anche a titolo successorio, da non piu’ di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  5. avere sede operativa nel territorio nazionale;

In merito al punto 3, è necessaria altresì la  qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto.

 Come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

 

Nel caso sia una società a rilevare l’azienda:

 

  • oltre la meta’ numerica dei soci e delle quote di partecipazione devono essere,
  • amministratori e  giovani imprenditori agricoli di eta’ compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto.

 

Tale qualifica deve risultare dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

Progetti finanziabili

I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa e devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

 

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purche’ non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

 

Ad ogni modo, i progetti non possono essere avviati prima della data di ammissione alle agevolazioni.

Le spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

 

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;

b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni

immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia; e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature; f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali.

 

Difatti, tali indicazioni sono rinvenibili nel D.M. M.E.F. 18 gennaio 2016.

Le disposizioni attuative

Ad ogni modo, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare  entro trenta giorni dalla data di conversione del D.

L. Semplificazioni ( conversione avvenuta in data 14/09)  saranno individuate le misure attuative legate alle novità del D.l “Semplificazioni”. Anche al fine di assicurare la compatibilità delle misure introdotte con le agevolazioni già operanti.

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