Incentivi imprese che finanziano l’APE: pensione anticipata per i dipendenti

Riforma pensioni: incentivi alle imprese che agevolano la pensione anticipata dei dipendenti tramite piano APE

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Riforma pensioni: incentivi alle imprese che agevolano la pensione anticipata dei dipendenti tramite piano APE

Incentivi alle imprese che finanziano l’APE agevolando la pensione anticipata per i dipendenti: anche in questo modo il governo cerca di spingere la riforma delle pensioni.

APE: gli sgravi fiscali per le imprese che finanziano l’uscita anticipata

L’idea del governo è quella di sostenere l’APE con un’agevolazione fiscale volta ad abbassare i costi per i lavoratori e per le aziende. L’uscita anticipata infatti è a carico dello Stato solo in alcuni casi particolari, come disoccupazione e attività gravose. In tutti gli altri casi l’onere è a carico del lavoratore, inclusa l’assicurazione di premorienza. Poletti ha confermato che è allo studio un’agevolazione fiscale per le imprese che, in questo modo, potrebbero aiutare il lavoratore.

APE o legge Fornero: quale conviene di più?

Con gli incentivi alle imprese che optano per l’APE quest’ultima strada potrebbe diventare più conveniente rispetto al turnover mediante articolo 4 della legge Fornero.

Quest’ultima strada è stata utilizzata ad oggi soprattutto da grandi aziende. In base alla legge Fornero, il datore di lavoro si impegna a corrispondere al lavoratore una prestazione corrispondente all’importo della pensione, oltre ai contributi fino all’età dell’effettivo pensionamento. Con la riforma pensioni al vaglio invece “il datore di lavoro può sostenere i costi dell’Ape attraverso un versamento all’Inps di una contribuzione correlata alla retribuzione percepita prima della cessazione del rapporto di lavoro, in presenza di accordi collettivi anche attraverso appositi fondi bilaterali in essere o appositamente creati, in modo da produrre un aumento della pensione tale da compensare gli oneri relativi alla concessione dell’Ape”.

Incentivi alle imprese e APE: come funzioneranno i finanziamenti

Ma in concreto in che modo il governo intende aiutare le imprese che aprono all’APE? In primis attraverso il Fondo di garanzia per le Pmi.

Al già annunciato rifinanziamento per 900 milioni nel 2017, da inserire nella legge di Bilancio, si potrebbe aggiungere dunque un altro intervento. A Milano, in occasione dell’assemblea di Assolombarda, Matteo Renzi ha ammesso che esistono «difficoltà nel credito» e ha ipotizzato un anticipo di una parte dei 900 milioni «nel 2016 con un provvedimento d’urgenza, come deciso con il ministro Padoan».

Un’altra soluzione porterebbe invece a un aumento (ma non ad un anticipo) dei 900 milioni. Si tratta, nello specifico, di riattivare una parte dei residui passivi perenti del ministero dello Sviluppo. Parliamo di un tesoretto congelato di circa 7,6 miliardi sottoposti a eliminazione contabile dal bilancio perché non spesi entro un determinato periodo.

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