Incentivi imprese, 20 milioni di euro per investire nella formazione dei dipendenti

Incentivi imprese, il piano Industria 4.0 entra nella seconda fase: bonus fiscale per chi investe in formazione e digitalizzazione dei dipendenti.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Incentivi imprese, il piano Industria 4.0 entra nella seconda fase: bonus fiscale per chi investe in formazione e digitalizzazione dei dipendenti.

Il piano Industria 4.0 è pronto ad entrare, subito dopo l’estate, nella seconda fase degli incentivi alle imprese. Dopo gli investimenti, spazio al capitale umano e alla formazione delle risorse. Il Governo sta valutando un bonus fiscale concretizzato nella forma di credito di imposta del 50% (fino a 20 milioni di euro) per le spese legate alla digitalizzazione dei processi produttivi.

Quella della formazione sulla digitalizzazione è stata, infatti, individuata come un’esigenza primaria per poter dare una risposta concreta all’avvento dei robot e delle macchine nel mondo del lavoro.

L’idea iniziale pare essere stata quella di un superammortamento, in continuità con quanto fatto in questi ultimi due anni, per sostenere gli investimenti in macchinari aziendali. Gli accordi con i sindacati hanno poi fatto deviare verso lo strumento del credito di imposta: incentivi alle imprese per la formazione di cui, in sostanza, beneficerebbero sia le aziende che hanno già investito nelle nuove tecnologie dell’Industria 4.0, e che quindi adesso hanno bisogno di formare i dipendenti sull’uso dei nuovi strumenti; sia le Pmi che ad oggi non hanno intrapreso percorsi di digitalizzazione, ma che vorrebbero in ogni caso formare i propri addetti in vista di un imminente aggiornamento tecnologico (in questo secondo caso si starebbe pensando di subordinare il riconoscimento del bonus fiscale agli investimenti tecnologici da mettere in atto nel giro di un paio d’anni).

Parallelamente prosegue l’aggiornamento degli incentivi alle imprese per i macchinari: tra le idee più gettonate spunta quella di includere nell’iperammortamento al 250%, con possibile proroga a coprire tutto il 2018, anche l’acquisto di software (oggi finanziabili solo al 140% se collegati a un investimento in macchinari 4.0). Difficile, invece, che sia oggetto di proroga il finanziamento per l’acquisto di macchinari tradizionali: da un lato si tratta, infatti, di una misura molto costosa, dall’altro è stato anche fatto notare che incentivare le macchine tradizionali sarebbe in controtendenza rispetto al piano di politica industriale 4.0 fortemente incentrato sul digitale.

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Argomenti: Finanziamenti Imprese, Incentivi imprese

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