Incentivi auto aziendali: novità 2015

Federauto chiede nuovi incentivi sulle auto aziendali per dare una spinta al settore nel 2015: cosa potrebbe cambiare

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Federauto chiede nuovi incentivi sulle auto aziendali per dare una spinta al settore nel 2015: cosa potrebbe cambiare

Federauto ha chiesto al governo Renzi di riformare la fiscalità auto intervenendo con incentivi sui veicoli aziendali nel 2015. Finora la politica dell’esecutivo per il settore auto non è stata incoraggiante: le misure per le assicurazioni e il bollo auto sulle auto storiche. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, ha spiegato a Verona, in occasione dell’assemblea annuale della Federazione che meno tasse e più incentivi potrebbe servire a dare una svolta alla crisi:”Se da una parte, il credito o la deduzione di imposta per sostenere la domanda di vetture delle partite Iva potrebbe innescare 75mila vetture aggiuntive (210mila in 36 mesi; +5%), dall’altra, un’Iva agevolata per un triennio a vantaggio delle famiglie sarebbe in grado di generare 252mila immatricolazioni aggiuntive l’anno e 756mila nel triennio (+18%), favorendo il rinnovo del parco auto superiore a 10 anni“.

  La revisione fiscale inoltre dovrebbe includere “l’eliminazione del superbollo per le vetture prestazionali e le agevolazioni di bollo per chi non inquina”. Pavan Bernacchi propone di usare le risorse del tesoretto: “realisticamente crediamo che l’auto, con tutto quello che ha portato in questi lunghi anni di crisi in termini di inasprimenti fiscali, possa avere diritto ad una parte di queste risorse. Le proposte non mancano e ci auguriamo di poterne presto discutere con il governo“. Non è la prima volta che si propongono interventi di questo genere. Due anni fa Disse Nordio, allora amministratore delegato di Volkswagen Group Italia, sottolineava come andava alleggerita la pressione fiscale sulle famiglie proponendo rimedi come “la deducibilità delle spese di acquisto e manutenzione, come già praticato per le imprese e, attraverso il credito d’imposta, per la ristrutturazione delle abitazioni“. Non era sfuggito il fatto che, in oltre 80 pagine di Modello 730, non c’era nessuna voce dedicata alla deducibilità nel settore auto, salvo quelle a favore dei diversamente abili e la deducibilità del contributo a

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