Incentivi auto aziendali: fino a quando dureranno?

L’Ocse punta il dito contro i benefici fiscali per le auto aziendali: è giusto incentivare veicoli inquinanti?

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L’Ocse punta il dito contro i benefici fiscali per le auto aziendali: è giusto incentivare veicoli inquinanti?

Gli incentivi dello Stato per l’acquisto di auto aziendali potrebbero subire un freno in tutta Europa su richiesta dell’Ocse. L’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha infatti puntato il dito contro lo spreco di denaro pubblico destinato in termini di benefici fiscali al rinnovo delle flotte aziendali e ha esortato tutti gli Stati membri a ridurre i bonus.

Si legge infatti che le macchine aziendali, pur non apportando vantaggi di alcun tipo alla società e anzi contribuendo a generar inquinamento, costerebbero allo Stato 1.600 euro l’anno per ogni pezzo. Ha senso applicare sconti su Rca e bollo auto per macchine inquinanti? Nel mirino della polemica ortata avanti dall’Ocse finiscono soprattutto gli autocarri, che sono il parco circolante più vecchio in Europa.   Molti veicoli immatricolati diversi anni fa rientrano nelle categorie Euro 0 ed Euro 1 che sono quelle più inquinanti. Rare purtroppo ancora le eccezioni di aziende che investono in veicoli elettrici o macchine ibride ed ecologiche. L’Ocse fa i conti alle casse pubbliche: in Europa vengono concessi incentivi per un ammontare di circa 27 miliardi di euro. L’Italia è al settimo posto in termini di incentivi concessi. Una cifra che viene definita senza mezzi termini ingiustificata e che per giunta non tiene conto delle spese per assicurazione (per un approfondimento sulle nuove regole di guida delle auto aziendali clicca <a

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