Incentivi assunzioni: licenziamenti strategici ingannano il Jobs Act

Per usufruire degli incentivi sulle assunzioni, alcuni datori di lavoro non esitano a portare avanti finti licenziamenti strategici: così il Jobs Act viene stravolto

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Per usufruire degli incentivi sulle assunzioni, alcuni datori di lavoro non esitano a portare avanti finti licenziamenti strategici: così il Jobs Act viene stravolto

Gli incentivi per le assunzioni introdotti con il Jobs Act sono serviti veramente a dare una spinta all’occupazione. Stando ai numeri sembrerebbe proprio di si ma purtroppo le statistiche rispecchiano solo in parte la realtà dei fatti. La Cgil di Pordenone ha infatti fatto una denuncia pesante ai datori di lavoro: “forse il Presidente del Consiglio Renzi non lo sa, ma il suo bonus alle aziende se ne va in assunzioni di occupati, fatti disoccupare e poi riassunti“. Se la tendenza venisse confermata di certo questa volta la colpa non sarebbe del governo (che ha comunque fornito uno strumento utile e che, tutt’al più, potrebbe essere colpevole di non aver sorvegliato adeguatamente la destinazione effettiva degli incentivi per le assunzioni concessi) ma piuttosto dei contribuenti. Saremmo di fronte all’ennesima dimostrazione di come in Italia sia la stessa mentalità fraudolenta a rendere vano o perfino controproducente il riconoscimento di un diritto legittimo o di un bonus (pensiamo ad esempio alle finte pensioni di invalidità).  

Licenziamenti per assunzioni con sgravi fiscali: ecco i furbetti del Jobs Act

Li hanno ribattezzati i “furbetti del Jobs Act”: sono i datori di lavoro che licenziano i propri dipendenti per poi riassumerli nel giro di qualche mese beneficiando così degli incentivi sulle assunzioni agevolate. I sindacati hanno registrato una vera e propria tendenza in questo senso che va ben oltre il caso isolato di truffa. Il caso sollevato dalla Cgil di Pordenone riguarda l’azienda bresciana Sirap Gema sebbene il sindacato abbia precisato che l’impresa non sia “direttamente coinvolta” in questa pratica. A gestire il magazzino dal 2011 è la Soluzioni Coop di Pavia i cui dipendenti erano 59. Adaprile del 2015 tutti i lavoratori sono stati licenziati dopo che la Soluzioni Coop ha dichiarato di essere in serie difficoltà economiche. Nella gestione delle risorse umane per la Sirap è subentrata la Mag Solution, nata a maggio 2015. Tutti i dipendenti della Soluzione Coop, per accordi tra i sindacati, sono stati assunti dalla Mag Solution, con contratto a tempo determinato della durata di sei mesi. Alla cooperativa infatti è stato sulla carta concesso il tempo per valutare la sostenibilità economica dell’operazione di ingresso nella gestione dell’appalto. Ma il trucchetto è proprio qui: dal 1 dicembre, infatti, i dipendenti di Mag Solution potranno essere assunti a tempo indeterminato per proseguire il lavoro che hanno sempre svolto ma l’azienda usufruirà degli incentivi sulle assunzioni previste dal Jobs Act risparmiando 1,5 milioni di euro. In questo modo gli incentivi alle aziende diventano un “finanziamento occulto” e a rimetterci sono i disoccupati ai quali invece la misura doveva essere destinata, almeno sulla carta.

Assunzioni e licenziamenti studiati a tavolino: i controlli del governo

Non si può dire che il governo non sappia di queste fenomeni elusivi tanto che, il mese scorso, il dicastero di Giuliano Poletti aveva fornito indicazioni alle sedi territoriali per lo svolgimento di ispezioni volte a contrastare “comporta

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Argomenti: Aziende e Società, Lavoro e Contratti, Bonus assunzioni

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