Incentivi assunzione, 190 euro al mese per chi assume i licenziati

Il Ministero del lavoro comunica che è stato varato il decreto che stanza 190 euro al mese come incentivi assunzione di soggetti licenziati dalle piccole imprese

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il Ministero del lavoro comunica che è stato varato il decreto che stanza 190 euro al mese come incentivi assunzione di soggetti licenziati dalle piccole imprese

Incentivi assunzione al via. Varato il decreto che stanza fondi per circa 20 milioni di euro per il bonus assunzione di lavoratori licenziati da piccole imprese.

 Incentivi assunzione licenziati, il decreto del Ministero

Ne è stata data notizia ieri sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con un comunicato stampa con cui si è resa nota l’adozione di un decreto che prevede l’erogazione di 190 euro mensili come incentivi all’ assunzione di specifici soggetti, quelli licenziati dalle piccole imprese.

Cosa prevede il bonus assunzione

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, comunica infatti che, in attuazione dell’impegno a suo tempo assunto in considerazione della mancata proroga, in via legislativa, dell’apposito intervento di incentivazione all’ assunzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, ha varato un decreto che prevede specifici premi per l’assunzione di tali lavoratori. In particolare, il decreto in questione dispone l’attribuzione di un incentivo, in forma capitaria (cifra fissa mensile, riproporzionata per le assunzioni a tempo parziale), per i datori di lavoro che, nel corso del 2013, assumano a tempo indeterminato o determinato, anche part-time o a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per GMO connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.

Incentivi assunzione, 190 euro al mese  
L’importo dell’incentivo è pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato. Il medesimo importo è corrisposto per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato. L’ammissione al beneficio è gestita dall’Inps con procedura informatizzata e automatica, fino a capienza delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.
 
Si legge nel comunicato del Ministero come il provvedimento in questione prevede che i lavoratori destinatari dell’incentivo non rischiano più di essere spiazzati nelle assunzioni rispetto ai lavoratori che possono essere iscritti nelle liste di mobilità, perché licenziati, con procedimento collettivo, da imprese con più di quindici dipendenti.

 

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Argomenti: Giustizia