Incentivi alle imprese: sbloccati 12 mld di euro di finanziamenti

Una buona notizia per le imprese: ma si attendono i fatti

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Una buona notizia per le imprese: ma si attendono i fatti

In attesa di sapere quali saranno i nuovi provvedimenti dell’esecutivo in materia di eventuale taglio alle agevolazioni fiscali, i tecnici del governo pensano ai futuri interventi in materia di incentivi alle imprese. A breve dovrebbe essere reso noto il quadro completo di tutti gli strumenti in essere, delle istanza pervenute, dei finanziamenti concessi, oltre che delle domande in attesa congelate e quelle che rappresentano dei doppioni. Inoltre il nuovo intervento da parte dell’esecutivo dovrebbe raccordarsi con la nuova norma contenuta nella legge di conversione del decreto semplificazioni, che concede all’agenzia Invitalia nuovi strumenti in grado di accelerare lo sblocco di alcuni finanziamenti Ue per interventi nel Sud Italia.

Gli interventi hanno lo scopo di cancellare sacche di inefficienza e rendere meno dispersivo il sistema di finanziamento delle agevolazioni imprenditoriali. Secondo i primi dati ottenuti dal censimento condotto dal mistero dello Sviluppo Economico la disponibilità finanziaria per gli interventi è di circa 12 miliardi di euro,  totale ottenuto sommando i circa interventi a livello nazionale e gli oltre 1.200 a carattere regionale. Nelle intenzioni del Governo dovrebbero essere tagliati circa 40 interventi agevolativi, per poter fare spazio ad un potenziamento della legge 181 per il rilancio delle aree industriali. La decisione è stata presa grazie alle riposte inviate da vari enti ( agenzia entrate, invitalia, simest, regioni ed amministrazioni centrali) in merito ai regimi di aiuto concessi, alle finalità (accesso al credito, incentivi alle innovazioni, ecc.), alle società destinatarie (PMI, cooperative, ecc.)

Inoltre, secondo le anticipazioni fornite,  i nuovi incentivi dovrebbero prediligere gli  interventi di innovazione, utilizzando soprattutto i crediti di imposta. Parallelamente si lavora ai nuovi incentivi previsti per il Sud Italia, con il ministro della coesione territoriale Barca impegnato a coordinare i lavori. Si parte proprio dall’art. 55 bis del decreto semplificazioni il quale prevede l’accelerazione degli interventi strategici per il riequilibrio economico e sociale. In tale ambito le amministrazioni centrali potranno avvalersi di Invitalia per quanto riguarda  le attività economiche, finanziarie e tecniche in tutte le fasi  di applicazioni dei vari interventi  per le aree sottoutilizzate previsti nell’ambito delle risorse Ue e del fondo per lo sviluppo e la coesione. Pertanto i tecnici di Invitalia dovranno sostituire i commissari tecnici, che nel passato in alcuni casi hanno prodotto tempi di conclusione dei lavori troppo lunghi.

Inoltre Invitalia potrà anche essere chiamata a concedere anticipi di cassa in modo tale da finanziare gli studi di fattibilità ed essere coinvolta nei settori dei beni culturali, delle aree di crisi industriale, della ricerca e dell’emergenza ambientale.

 

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Argomenti: Aziende e Società