Inail, sorveglianza sanitaria fino al 31 marzo 2021

Prorogato il periodo di sorveglianza sanitaria eccezionale fino al 31 marzo 2021. L’Inail ribadisce le modalità per la tutela dei lavoratori fragili.

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Prorogato il periodo di sorveglianza sanitaria eccezionale fino al 31 marzo 2021. L’Inail ribadisce le modalità per la tutela dei lavoratori fragili.

Prorogati fino al 31 marzo 2021 i termini delle disposizioni sulla sorveglianza sanitaria eccezionale. Lo ha detto l’Inail in un recente comunicato recependo le disposizioni del governo inerenti lo stato di emergenza nazionale.

Si tratta di disposizioni rivolte ai datori di lavoro pubblici e privati per fornire maggiore tutela ai lavoratori inquadrabili come “fragili“. Ovvero a quei lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità.

Sorveglianza sanitaria eccezionale fino al 31 marzo

I datori di lavoro pubblici e privati interessati possono quindi fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori e delle lavoratrici fragili. La domanda deve essere inoltrata ai servizi territoriali dell’Inail tramite l’apposito servizio online.

Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro, è individuato il medico della sede territoriale Inail più vicina al domicilio del lavoratore. All’esito della valutazione della condizione di fragilità, il medico esprime il giudizio di idoneità. Fornisce poi indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore.

Successivamente all’invio del giudizio di idoneità, il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura. La prestazione effettuata ha un costo di 50,85 euro.

Visite mediche Inail

Le visite mediche sono svolte con le modalità descritte nella circolare interministeriale n. 13 del 4 settembre 2020 e, all’esito, il medico competente esprime il giudizio di idoneità, fornendo indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative e riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentono soluzioni alternative.

Eventuali richieste già pervenute alle strutture territoriali Inail, anche nei mesi precedenti, con modalità diversa da quella telematica, devono essere ritrasmesse attraverso l’apposito servizio online.

Per quanto riguarda le richieste inoltrate nel periodo 1° agosto – 7 settembre 2020, è stata inviata una mail ai datori di lavoro invitandoli a comunicare alla sede Inail competente l’eventuale annullamento delle stesse, qualora non sussistesse più l’interesse a ricevere la prestazione.

In assenza di formale richiesta di annullamento, le visite sono regolarmente svolte mediante fissazione di un appuntamento. Il lavoratore interessato dovrà recarsi presso la sede Inail territorialmente competente.

Invece, le eventuali richieste di visita inoltrate antecedentemente al 20 maggio 2020 con modalità diversa da quella telematica, devono essere obbligatoriamente inviate nuovamente attraverso l’apposito applicativo.

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