Inail, servizi online solo con Spid dal 1 dicembre

Dal 1 dicembre 2020 per accedere ai servizi Inail occorre lo Spid. Accesso temporaneo con altre credenziali già attive solo per 90 giorni.

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Dal 1 dicembre 2020 per accedere ai servizi online Inail bisogna essere in possesso di Spid. A comunicarlo con una nota è l’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro. Patronati, consulenti, intermediari e utenti dovranno quindi munirsi del nuovo sistema pubblico di identità digitale.

Con il passaggio a Spid si unifica il sistema di accesso ai servizi offerti dal Ministero del Lavoro. Non sarà più possibile utilizzare le precedenti credenziali del portale informativo e di servizio Cliclavoro oppure il Pin del sito Inps per presentare le dimissioni volontarie.

Proprio l’emergenza epidemiologica ha sottolineato l’esigenza di accelerare sulla trasformazione digitale e sulla possibilità di erogare servizi telematici.

Inail, accesso al sito solo tramite Spid

Cosa significa questo? In pratica dal 1 dicembre 2020 l’Inail – come recita la circolare dello scorso 20 ottobre 2020 – avvierà il processo alla transizione verso l’utilizzo esclusivo dello Spid a partire dal 1 marzo 2021. Nel frattempo non verranno più rilasciate nuove credenziali di accesso, mentre quelle in essere potranno essere ancor utilizzate ma sono temporaneamente.

Al loro posto occorre attivare lo Spid che consente agli utenti di interagire, non solo con l’Istituto. Ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, costituendo di fatto un sistema aperto agli sviluppi europei. Lo Spid, a dire il vero è già utilizzabile per accedere al portale Inail e molti utenti lo impiegano. La maggior parte di essi però utilizza ancora il Pin, per comodità soprattutto.

Periodo di transizione

Il decreto semplificazioni prevede che entro il 28 febbraio 2020 si possa accedere ai siti web della pubblica amministrazione esclusivamente tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns), fermo restando l’utilizzo delle credenziali già rilasciate fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021.

Sicché potranno accedere ai servizi in rete e online dell’Inail tramite SPID, CIE e CNS:

  • Istituti di patronato e di assistenza sociale;
  • Agronomi e dottori forestali;
  • Agrotecnici e agrotecnici laureati;
  • Avvocati;
  • CAF imprese;
  • Centro servizi per il volontariato;
  • Consorzi Società Cooperative;
  • Consulenti del lavoro;
  • Dottore commercialista ed esperti contabili;
  • Periti agrari e periti agrari laureati;
  • Raccomandatari marittimi;
  • Servizi di associazione – non società;
  • Servizi di associazione – società;
  • Società tra professionisti (STP);
  • Tributaristi, revisori e altri professionisti per imprese senza dipendenti.

 

Poi Spid obbligatorio per tutta le PA. Dal 28 febbraio 2021, infatti, tutti i siti della Pubblica amministrazione saranno accessibili attraverso questa modalità di accreditamento, in attuazione del decreto Semplificazioni del luglio scorso, convertito in legge l’11 settembre.

Catalfo, con Spid raggiunto traguardo importante

Credo fortemente in questo progetto, la P.A. deve pensare in digitale ed è questa la strada da avviare per una migliore efficienza e per migliorare il rapporto con i cittadini. Oggi possiamo dire di aver condiviso con l’Inps un percorso che ci ha visto tra le prime amministrazioni ad aderire a Spid. Innovazione, semplificazione e digitalizzazione sono le tre parole chiave“.

 

Lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, durante un convegno a proposito del passaggio da Pin a Spid per accedere ai servizi inail e della PA.

Si tratta di un traguardo verso la digitalizzazione non solo per le politiche nazionali, ma anche per le politiche europee. Un sistema Spid consente a tutti gli utenti, sia pubblici che privati, di interagire anche con le amministrazioni dell’Ue, ha aggiunto la ministra.

Dal 15 novembre – ha detto Catalfo – anche il Ministero del Lavoro ha lo Spid come unico strumento di accesso. E col tempo tutte le altre amministrazioni si adegueranno per arrivare entro la primavera del 2021 a una completa uniformazione delle credenziali di accesso.

Tale strumento avrà un ruolo importante nella semplificazione del rapporto tra cittadini, imprese e istituzioni.

Inail, come si richiede lo Spid

La richiesta dello Spid è molto semplice. Accedendo ad apposto sito del governo occorre inserire i propri dati anagrafici corredati di indirizzo di posta elettronica e numero di cellulare tenendo a portata alcuni documenti.

Carta di identità e codice fiscale in primis. Per la validazione dei dati occorrerà registrarsi presso uno degli identity provider autorizzati ed elencati dopo di che si otterranno le credenziali per l’accesso a tutti i servizi della PA.

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