In questo caso il bonus 150 euro non sarà pagato prima di febbraio 2023

Attenzione, in tal caso il bonus 150 euro non verrà pagato prima di febbraio 2023. Ecco cosa c'è da aspettarsi.

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“Il denaro non dà la felicità, ma procura una sensazione così simile alla felicità, che è necessario uno specialista molto avanzato per capirne la differenza” afferma Woody Allen. I soldi, in effetti, sono utili in diverse circostanze. Ogni bene o servizio di nostro gradimento per essere acquistato, d’altronde, richiede un esborso economico.

Non tutti, però, anche a causa della crisi economica in atto, riescono a far fronte alle varie spese. Proprio in tale contesto a ricoprire un ruolo importante sono gli aiuti messi in campo dal governo per garantire un sostegno alle famiglie alle prese con delle difficoltà finanziarie.

Tra gli aiuti volti a contrastare l’aumento generale dei prezzi si annovera il bonus 150 euro una tantum. In molti hanno già ottenuto il pagamento di tale misura, mentre altri dovranno attendere febbraio 2023. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

In questo caso il bonus 150 euro non sarà pagato prima di febbraio 2023

I pensionati hanno ad esempio ottenuto il pagamento del bonus 150 euro una tantum con il cedolino di novembre.

Altri riceveranno il relativo pagamento entro la fine dell’anno in corso, mentre alcuni dovranno addirittura attendere febbraio del 2023. A tal proposito, come si evince dalla circolare Inps numero 127 del 16 novembre 2022, i pagamenti avranno luogo il prossimo anno. Questo una volta giunte a termine le verifiche necessarie a controllare che i soggetti interessati non abbiano già beneficiato della misura in questione.

Entrando nei dettagli, dovranno attendere febbraio del 2023 per vedersi erogare in automatico il bonus 150 euro una tantum: i disoccupati, i titolari di disoccupazione agricola, gli incaricati delle vendite a domicilio, beneficiari di alcune indennità Covid e autonomi senza partita Iva. Dovranno, invece, provvedere a fare apposita richiesta entro il 31 gennaio 2023: i  titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; dottorandi/e e assegnisti/e di ricerca.

Ma non solo, anche lavoratrici e lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti; così come coloro che risultano iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo.

Bonus 150 euro una tantum: come farne richiesta

Per poter presentare domanda per il bonus da 150 euro una tantum entro il 31 gennaio 2023, i soggetti interessati devono accedere all’area riservata sul sito del’Inps. A tal fine è sufficiente utilizzare le proprie credenziali Spid, Cie o Cns. In alternativa è possibile rivolgersi ad un Patronato, oppure da Contact Center Multicanale al numero verde 803 164 da rete fissa, in modo gratuito. In alternativa al numero 06 164164 da rete mobile, con i costi che differiscono a seconda delle tariffe applicate dal proprio gestore.

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