Riforma pensioni: quattro anni di lavoro in meno rinunciando ad una mensilità

Rinuncereste ad un mese di pensione per uscire dal lavoro quattro anni prima? La nuova proposta di riforma del governo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Rinuncereste ad un mese di pensione per uscire dal lavoro quattro anni prima? La nuova proposta di riforma del governo

Flessibilità in uscita e pensione anticipata: nel dibattito sulla riforma delle pensioni spunta la possibilità di andare in pensione quattro anni prima a fronte della penalizzazione di una mensilità. Secondo le ultime indiscrezioni dal fronte della riforma delle pensioni il governo starebbe valutando la proposta a firma di Cesare Damiano, autore anche del sistema a quote, e Pierpaolo Baretta. Stando alle prime stime chi scegliesse di andare in pensione prima (nello specifico con 4 anni di anticipo rispetto all’età prevista), perderebbe circa una mensilità ogni anno. Una proposta che in molti considerano allettante e che farebbe risparmiare alle casse dello Stato una buona parte dei costi per sostenere la riforma delle pensioni. Lo scopo della proposta, che potrebbe diventare a breve legge, è quello di rendere più flessibile l’uscita dal mondo del lavoro favorendo il turn over generazionale.

Riforma pensioni: quanto costerebbe andare a casa quattro anni prima

Facciamo qualche esempio pratico: con uno stipendio di 30 mila euro (lorde, stando alle previsioni della busta arancione, un pensionato percepirebbe un assegno di 1.660 euro. Se decidesse di aderire alla possibilità di pensione anticipata di quattro anni l’assegno mensile passerebbe a 1.527 euro. La penalizzazione mensile ammonterebbe quindi a 133 euro che, moltiplicata per dodici, fa 1596 €, ovvero poco meno di una mensilità. Spunta anche l’ipotesi di un malus più gravoso (più 3% di penalizzazione aggiuntiva) per chi decidesse di andare in pensione subito ma su questo punto al momento non ci sono fonti certe. Penalizzazioni che molti lavoratori in età prossima alla pensione considerano un sacrificio accettabile se mirato alla possibilità di ritirarsi con anticipo, soprattutto se si fanno lavori usuranti e pesanti. Le prossime ore saranno determinanti per capire se l’esecutivo sta concretamente prendendo in considerazione questa ipotesi o se si tratta di voci promozionali in clima pre elettorale.

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Argomenti: Giustizia

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