In pensione prima con quota 41: è possibile con contributi volontari?

Quali possibilità di pensionamento se non si riesce ad accedere alla quota 41 per lavoratori precoci?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pace fiscale

Buon giorno,
vorrei se possibile avere chiarimenti rispetto alla pensione.
Sono nata il 18 marzo 1960.
Assunta a tempo indeterminato (ora cat D3) c/o l’asilo nido comunale il 1 giugno 1978 (avevo 18 anni e due mesi) posso farmi autorizzare ai versamenti dei due mesi mancanti per essere considerata precoce e poter rientrare nella quota 41?
Diversamente mi saprebbe dire quando posso andare in pensione?
Grazie.

 

Per accedere alla quota 41 dei lavoratori precoci i 12 mesi di contribuzione versati prima del compimento dei 19 anni di età devono derivare da lavoro effettivo (altrimenti, versando contributi volontari, potrebbero accedervi tutti). Mancandole due mesi di contribuzione per raggiungere i 12 mesi richiesti, quindi, non potrà accedere alla quota 41 per i lavoratori precoci poiché non è in possesso di uno dei requisiti fondamentali per rientrare nella categoria dei lavoratori precoci.

Non poter accedere alla quota 41, però, non significa di non potersi pensionare con anticipo. Lei ha 58 anni con 40 anni e 4 mesi di contribuzione versati. Questo significa che potrebbe accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 3 mesi di contributi (requisito che dovrebbe essere richiesto dal 1 gennaio 2019. Se il governo, come ipotizzato, decidesse di attuare lo stop all’aumento dell’età pensionabile per la pensione anticipata, però, potrebbe accedervi con 41 anni e 10 mesi di contributi, il requisito attualmente richiesto per le donne).

In sostanza, quindi, potrebbe accedere alla pensione anticipata tra 1 anno e 11 mesi (nella peggiore delle ipotesi) o tra 1 anno e 6 mesi.

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Argomenti: Lettere, Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Pensioni anticipate