In pensione con soli 13 anni di contributi: fondo casalinghe o contributi volontari?

Qual è l'alternativa più conveniente per valorizzare i contributi già versati per chi non arriva ai 20 anni richiesti per l'accesso alla pensione di vecchiaia?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Pensione usurante la certificazione

Buongiorno,

dopo aver letto alcuni suoi articoli nella rivista “ Investire Oggi” , mi permetto di disturbarla per chiederLe una sua consulenza in merito alla possibilità di ottenere l’erogazione o meno di un’eventuale pensione dopo aver versato contributi da dipendente e lavoratore autonomo per soli 13 anni.

Più precisamente vorrei capire se mia moglie ( che attualmente ha 52 anni) avrà diritto ad una pensione di anzianità avendo versato solo 13 anni di contributi?

Inoltre, se non dovesse averne diritto, vorrei capire se esiste qualche forma di integrazione per arrivare ad un minimo di versamenti che le garantirebbero un pensione?

Da quando Ha smesso di lavorare si è dedicata a tempo pieno solo all’attività di casalinga e madre ( che la società non riconosce come attività importante quando, invece, è di primaria importanza per la collettività .. ma questa è solo una mia modesta opinione).

Nel ringraziarla le porgo i miei più cordiali saluti.

Fondo casalinghe o contributi volontari?

Purtroppo con soltanto 13 anni di contributi sua moglie a 67 anni non potrà accedere alla pensione di vecchiaia che richiede un minimo di almeno 20 anni di contributi versati. Seppur scegliesse di iniziare a versare contributi nel fondo casalinghe da adesso al compimento dei 67 anni in una misura tale da permetterle una pensione dignitosa con il fondo stesso (per l’importo da versare però non farei conto sul minimale richiesto mensilmente di 25,80 euro poichè il calcolo delle pensione con il fondo casalinghe è con il sistema contributivo ed è, quindi, in base ai contributi effettivamente versati) perderebbe i 13 anni di contributi versati come lavoratrice autonoma.

Visto e considerato che per percepire una pensione pari almeno all’assegno sociale INPS con il fondo casalinghe si parla di versare gli stessi contributi che si verserebbero lavorando, ovvero circa 3500 euro l’anno per almeno 35 anni ottenendo, in questo modo, una pensione minima di almeno 500 euro al mese, quale vantaggio potrebbe derivarne per sua moglie versando solo per 15 anni?

A mio avviso la soluzione migliore potrebbe essere una autorizzazione ai versamenti dei contributi volontari per gli anni mancanti al raggiungimento dei 20 necessari all’accesso alla pensione di vecchiaia, in questo modo dovrebbe versate soltanto 7 anni di contribuzione per valorizzare i 13 anni già pagati.

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Argomenti: News pensioni, Contributi volontari