In pensione con quota 100 a gennaio 2019: è vero che il primo assegno arriva ad aprile?

Pensione quota 100 2019: tornano le finestre per l'uscita? Requisiti a gennaio e assegno ad aprile: l'ultima proposta per contenere i costi della riforma pensioni.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Pensione quota 100 2019: tornano le finestre per l'uscita? Requisiti a gennaio e assegno ad aprile: l'ultima proposta per contenere i costi della riforma pensioni.

L’ultimo compromesso raggiunto dal Governo per contenere i costi della riforma pensioni quota 100 potrebbe comportare l’introduzione delle finestre per la pensione. In pratica chi raggiunge i requisiti per la quota 100 da gennaio 2019 andrà in pensione ad aprile.
In questo modo si otterrebbero due obiettivi: il primo è quello di rendere meno oneroso appunto il debutto della quota 100, il secondo è quello di allineare la misura con il reddito di cittadinanza in programma appunto ad aprile 2019.

Quota 100, tornano le finestre mobili: bisognerà aspettare fino a tre mesi per la pensione

La mediazione è giunta dopo l’ennesimo braccio di ferro tra governo e Inps: Tito Boeri negli ultimi giorni ha più volte ribadito che, così come strutturata, la quota 100 mette a rischio il sistema previdenziale facendo schizzare il debito previdenziale di altri 100 miliardi. Salvini per tutta risposta ha invitato provocatoriamente il presidente Inps a dimettersi e candidarsi alle prossime elezioni. Potrebbero essere quindi le finestre mobili il sistema che accontenta entrambe le parti?

Ad annunciare che le erogazioni pensioni quota 100 potrebbero subire uno slittamento e partire insieme al reddito di cittadinanza è stato il ministro degli affari europei, Paolo Savona, in Aula alla Camera in sede di replica sulla Nadef spiegando che quota 100 e reddito di cittadinanza entreranno a regime “con gradualità e io ringrazio la coalizione di cui faccio parte perché questa gradualità è stata accettata per poter conseguire una significativa riduzione del rapporto debito-Pil nel prossimo triennio”. Come già detto, il reddito di cittadinanza era già in calendario nella primavera mentre la quota 100 sarebbe posticipata.
Sulla base delle finestre le successive uscite sarebbero a luglio, ottobre e gennaio 2020. A conti fatti il governo risparmierebbe almeno 4 miliardi.

Resta da capire quale spazio troveranno nel pacchetto riforma pensioni la quota 41 e la proroga opzione donna 2019. Verosimilmente la pensione anticipata precoci dovrà attendere il 2020.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni