In pensione con meno di 20 anni di contributi: tutte le deroghe alla Legge Fornero

Prima di prendere in considerazione l'assegno sociale è bene sapere che si può andare in pensione anche con meno di 20 anni di contributi.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pensione anticipata APE

Buonasera Sig.ra Del Pidio,

le scrivo per avere alcune informazioni riguardo i requisiti per accedere alla pensione sociale, in quanto dopo aver cercato risposte presso enti e strutture competenti non sono ancora in grado di capire il regolare funzionamento ed altri meccanismi non chiari.

Le spiego la situazione,

ho mio padre che ha 68 anni compiuti e a breve lascerà il lavoro, solo che  ha circa 18 anni di contributi versati e quindi non può accedere alla pensione normale, quindi vorrei sapere se può accedere alla pensione sociale non avendo altri redditi, proprietà o altro e vive unitamente a mia madre che ha 63 e 5 mesi la quale ha un reddito lavorativo di circa 3000€ annui.

I contributi di mio padre andranno persi, giusto? 

Infine, nel caso in cui entrambi i genitori andranno a convivere con mio fratello nella stessa abitazione di sua proprietà, il reddito lavorativo di mio fratello farà perdere il requisito a mio padre e quindi il contributo sociale?

Quando anche mia madre avrà raggiunto l’età necessaria potrà fare richiesta del contributo anche se convivente con mio fratello (che ha reddito) e mio padre che percepisce già il contributo?

Spero che darà risposte alle mie domande.

Ringraziandola anticipatamente le auguro una Buona Giornata.

 

Prima di pensare all’assegno sociale che ammonta a 453 euro mensili per 13 mensilità e viene ridotto qualora ci siano dei redditi familiari, io valuterei se ci sono possibilità di valorizzare i contributi versati da suo padre che, seppure non sufficienti al raggiungimento della pensione di vecchiaia, non sono pochi.

Pensione con 15 anni di contributi

Ci sono diverse deroghe alla riforma Fornero che permettono il pensionamento anche nel 2018 con 15 anni di contributi e si tratta di un’eccezione al requisito contributivo richiesto per accedere alla pensione di vecchiaia previsto da 2 leggi: quella Amato e quella Dini.

Si tratta di 2 normative profondamente diverse tra loro che permettono anche a chi non possiede 20 anni di contributi di accedere alla pensione di vecchiaia. Cerchiamo di capire se suo padre rientra in una delle deroghe.

3 Deroghe Amato per pensione con 15 anni di contributi

1° deroga Amato: è possibile accedere alla pensione con 15 anni di contributi accreditati prima del 31 dicembre 1992 e sono validi tutti i tipi di contributi.

2° deroga Amato: è possibile pensionarsi con 15 anni di contributi solo se si è autorizzati al versamento dei contributi volontari prima del 31 dicembre 1992 (anche se non si è effettuato alcun versamento)

3° deroga Amato: è possibile pensionarsi con 15 anni di contributi se si possiedono i seguenti requisiti:

  • primo contributo versato almeno 25 anni prima
  • 15 anni di contribuzione (sono validi solo i contributi da lavoro dipendente)
  • almeno 10 anni lavorati per periodi inferiori alle 52 settimane

In tutte e 3 le deroghe Amato l’età per la pensione è quella per la pensione di vecchiaia, ovvero 66 anni e 7 mesi nel 2018.

Per approfondire le deroghe è possibile leggere: In pensione con 15 anni di contributi: quando è possibile l’opzione Dini e quando quella Amato?

Deroga Dini: in pensione con 15 anni di contributi

E’ possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi anche con la deroga prevista nella Legge Dini che però prevede una penalizzazione della pensione che sarà calcolata interamente con l’opzione contributiva.

I requisiti per beneficiare di questa deroga sono:

  • possedere meno di 18 anni di contributi
  • avere almeno un contributo accreditato prima del 31 dicembre 1995
  • avere almeno 5 anni di contributi accreditati dopo il 1996

Per effetto dell’entrata in vigore della Legge Fornero dal 2011 l’Inps distingue ulteriormente a seconda se i requisiti per l’esercizio della facoltà di opzione sopra descritti siano stati perfezionati entro il 31.12.2011 o dopo il 31.12.2011.

Se sono stati perfezionati entro il 31 dicembre 2011 si può scegliere l’opzione solo a patto che al 31 dicembre 2011 gli assicurati abbiano perfezionato i requisiti anagrafici e/o contributivi per il diritto alla pensione secondo le regole vigenti al 31 dicembre 2011;

Se perfezionati dopo il 31 dicembre 2011 si applicano, invece, i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

L’opzione può essere esercitata nel 2018 anche dai lavoratori che hanno perfezionato le condizioni richieste entro il 2011 a patto che entro il 31 dicembre 2011 fossero in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • 60 anni di età per le donne e 65 anni anni per gli uomini unitamente a 5 anni di contributi versati nel sistema contributivo (ovvero successivamente al 1995).
  • 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica
  • Se la pensione è richiesta da un soggetto con età inferiore ai 65 anni, alla data del 31 dicembre 2011 deve essere perfezionato anche il requisito di importo del trattamento pensionistico che non deve essere inferiore ad 1,2 volte l’assegno sociale (per tutti gli altri questo terzo punto deve essere perfezionato alla richiesta della pensione).

Conclusioni

Le consiglio, quindi, di recarsi presso un patronato per vedere se suo padre rientra in una di queste deroghe per accedere immediatamente alla pensione con 15 anni di contributi prima di valutare la possibilità dell’assegno sociale.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

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Argomenti: Lettere, Pensione vecchiaia