In pensione con 40 anni di contributi e 61 anni di età per un disoccupato: quali alternative?

Quali alternative di pensionamento con 61 anni e 40 anni di contributi per un disoccupato?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali alternative di pensionamento con 61 anni e 40 anni di contributi per un disoccupato?
Buonasera signora Del Pidio,
sono in cassa integrazione volantaria su proposta dell’azienda, è da luglio 2011 che mi avrebbe portato alla pensione alla fine dei 4 anni di CIGS e 3 anni di mobilità. Purtroppo con l’arrivo delle legge Fornero il mio traguardo è stato spostato in avanti lasciandomi con il cerino in mano.
Prima della fine dei 4 anni di CIGS l’azienda ha effettuato un licenziamento collettivo e quindi da Novembre 2014 sono senza lavoro. Fino a novembre 2017 ho avuto la mobilità e da novembre 2017 sino a novembre 2019 percepisco il fondo di solidarietà (ex fondo del trasporto aereo).
Sono stato assunto a luglio 1979 e quindi a novembre 2019 avrò 40 anni e 5 mesi di contributi e 61 anni e 7 mesi di età anagrafica.
Che possibilità ho di accedere alla pensione?
Purtroppo in tempi brevi le possibilità di accedere ad una forma di pensionamento non sono molte. 40 anni e 5 mesi di contributi non le permettono di accedere, nel 2019, alla pensione anticipata per la quale serviranno 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne. Anche se dovesse essere varata la quota 100, pur essendo in possesso del requisito contributivo necessario, minimo 36 anni, non è in possesso di quello anagrafico richiesto di 64 anni. In questo caso, quindi, dovrebbe attendere per accedere a questa forma di pensione almeno 2 anni e 5 mesi senza prendere in considerazione il fatto che con tutta probabilità saranno messe delle penalizzazioni per scoraggiare l’accesso alla platea dei beneficiari.
Se anche dovesse essere inserita la possibilità di pensionamento con 41 o 42 anni di contributi senza vincoli di età non avrebbe abbastanza contributi per l’accesso.
L’alternativa che le resterebbe sarebbe quella della pensione di vecchiaia a 67 anni per la quale le mancherebbero circa 6 anni (calcolando anche i successivi aumenti di età pensionabile previsti a partire dal 2021 di 3 mesi ogni bimestre).
Potrebbe scegliere il versamento dei contributi volontari per accedere alla pensione anticipata, ma sarebbe un costo da sostenere e per capire l’ammontare del costo dovrebbe farsi fare un calcolo da un Caf o un patronato.
Questa, a mio avviso, la sua situazione ad oggi. Ma potrebbero intervenire, nel frattempo, altre riforme che le permettano di accedere alla pensione prima rispetto alla pensione di vecchiaia…tutto è nelle mani del governo.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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