In pensione a 62 anni nel 2022 anche senza Quota 100: ecco le vie che restano valide

In pensione a 62 anni nel 2022 anche senza Quota 100: ecco le vie che restano valide. Dall'anticipata ordinaria alla quota 41 precoci. Focus pure su Opzione Donna. Ci sarà anche nel 2022?

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In pensione a 62 anni nel 2022 anche senza Quota 100: ecco le vie che restano valide

Per chi vuole andare in pensione a 62 anni nel 2022 anche senza la Quota 100, ecco le vie che restano valide. Perché ci sono davvero altre strade, anche per il prossimo anno, per il ritiro anticipato dal lavoro. Ovverosia, senza aspettare la maturazione dei requisiti INPS per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Nel dettaglio, per andare in pensione a 62 anni nel 2022 anche senza la Quota 100, ed in certi casi anche prima, ci sono almeno 3 opzioni. Ovverosia, l’accesso alla pensione anticipata ordinaria. La pensione quota 41 precoci, ed anche Opzione Donna se, in base alle attese, la misura sarà confermata anche per il prossimo anno.

In pensione a 62 anni nel 2022 anche senza Quota 100: ecco le vie che restano valide

In particolare, per andare in pensione a 62 anni nel 2022 con l’anticipata ordinaria, in realtà non c’è alcun requisito anagrafico da rispettare. Ma c’è il solo requisito di anzianità contributiva che è comunque elevato. Per la pensione anticipata ordinaria, infatti, servono 41 anni e 10 mesi di contributi previdenziali versati per le donne. E 42 anni e 10 mesi di contributi previdenziali versati per gli uomini.

Pure per andare in pensione a 62 anni nel 2022 con la quota 41 precoci non c’è il requisito anagrafico da rispettare. Ma servono 41 anni di contributi versati ed il rispetto di una condizione stringente. Ovverosia, la maturazione di almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento del 19esimo anno di età.

Ecco le vie che restano valide per le lavoratrici nel 2022

Supponendo il mantenimento per il prossimo anno di Opzione Donna, le lavoratrici potranno andare pensione a 62 anni nel 2022 anche senza la Quota 100. Anche prima in realtà come sopra accennato. In quanto bastano 58 anni per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le lavoratrici autonome.

In entrambi i casi servono 35 anni di contributi maturati, insieme al requisito anagrafico, alla data del 31 dicembre del 2020. Così come previsto nella legge di bilancio 2021. L’eventuale proroga di Opzione Donna è attesa con la prossima finanziaria. Al riguardo, tra l’altro, ci sono rumors relativi al fatto che Opzione Donna potrebbe diventare una misura strutturale.

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