Imu, Tasi: chi, come e quanto si paga. Le risposte del MEF

Il quadro delle tasse immobiliari include Tasi e Imu, oltre alla Tari, nella Iuc: il dipartimento delle finanze ha fatto chiarezza nelle informazioni date ai contribuenti rispondendo alle FAQ sull'argomento

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il quadro delle tasse immobiliari include Tasi e Imu, oltre alla Tari, nella Iuc: il dipartimento delle finanze ha fatto chiarezza nelle informazioni date ai contribuenti rispondendo alle FAQ sull'argomento

Imu e Tasi prossime alla scadenza il 16 giugno 2014. Ma chi paga? Come? E’ caos per le tasse immobiliari: i proprietari si trovano a pagare la Iuc, composta da Imu, Tasi e Tari, a scadenze e importi diversi. Il Ministero delle Finanze ha deciso di fare chiarezza pubblicando online alcune FAQ sull’argomento. Sul sito web del dipartimento finanze troviamo la risposta ad alcuni dubbi tra i più diffusi. Il primo punto riguarda proprio la relazione tra le due imposte: il proprietario che paga l’Imu deve pagare anche la Tasi? Sappiamo che, ad eccezione delle abitazioni di lusso, l’Imu è stata abolita sulle prime case. Questo non significa che la Tasi abbia sostituto l’Imu: una non esclude l’altra, a meno che non siano stati i Comuni a prevedere questa esenzione.

Aliquota Tasi e Imu: quanto si paga

La somma delle due aliquote però non può superare il 10,6 per mille (quella della Tasi per il 2014 non può superare il 2,5 per mille). Sempre relativamente agli importi si precisa nel documento che la Tasi va calcolata sui giorni o i mesi di possesso. La base imponibile Tasi è quella prevista per l’Imu.

Imu e Tasi: quando si paga?

Molta confusione anche sulle scadenze. Il dipartimento delle finanze ribadisce che gli eventuali rinvii per dare tempo ai Comuni di fissare l’aliquota, riguardano solo la Tasi. L’Imu si paga regolarmente il 16 giugno.

Suddivisione Tasi tra comproprietari o tra proprietario e inquilino

Capitolo a parte merita la suddivisione della Tasi tra comproprietari o nel caso di immobili in affitto. L’articolo 1, comma 671 della Legge di Stabilità 2014 dispone che i possessori sono co-obbligati in base alla propria quota di proprietà. In caso di immobile locato si applica l’articolo 1 comma 681 della suddetta legge. Quest’ultimo prevede autonoma obbligazione tributaria in capo ai soggetti coinvolti: l’occupante versa la Tasi nella misura del 10% mentre la parte restante è dovuta dal proprietario, salvo diversamente disposto. E’ facoltà del Comune infatti prevedere specifiche detrazioni in capo all’occupante. Il proprietario dell’appartamento non è responsabile del mancato pagamento da parte dell’inquilino: ognuno ha una obbligazione autonoma. Se l’abitazione è locata solo parzialmente, ad esempio in caso di affitto di una stanza, l’imposta complessiva viene determinata in relazione alle condizioni del titolare del diritto reale quindi si applicherà l’aliquota per l’abitazione principale.

Detrazioni Imu e Tasi

La sezione Faq Imu e Tasi si chiude con la questione delle detrazioni. L’esenzione Imu si applica solo quando gli immobili hanno i requisiti stabiliti dal decreto del 22 aprile 2008. La dichiarazione Imu vale anche ai fini Tasi.

Coniugi separati: chi paga la Tasi?

Gli stessi principi applicati per l’Imu in caso di separazione valgono anche per la Tasi. Il coniuge titolare del diritto di abitazione, indipendentemente dalla quota di possesso, è il solo che effettua il pagamento della Tasi con aliquota e detrazione previste per l’abitazione principale. Se invece la casa assegnata è in locazione, l’aliquota è quella prevista dal Comune di riferimento per immobili diversi dall’abitazione principale. Se l’abitazione è concessa in comodato d’uso gratuito ad un parente in linea retta in primo grado si ha equiparazione all’abitazione principale ai fini Tasi e Imu.   Potrebbe interessarti anche: Tasi Torino: aliquote e detrazioni 2014 Tasi 2014: elenco dei comuni dove si paga a giugno

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Argomenti: Tasse e Tributi