Imu e Tasi 2017, scadenza dicembre: chi paga come l’anno scorso e chi con le nuove aliquote

Tra le scadenze fiscali di dicembre sicuramente la più impellente è quella di Imu e Tasi 2017: quando il calcolo del pagamento dovuto si può fare secondo le aliquote dello scorso anno?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Tra le scadenze fiscali di dicembre sicuramente la più impellente è quella di Imu e Tasi 2017: quando il calcolo del pagamento dovuto si può fare secondo le aliquote dello scorso anno?

A dicembre i proprietari di seconde case (o prima casa di lusso) saranno chiamati al versamento di Imu e Tasi 2017. La scadenza della seconda rata per il saldo dell’imposta di fine anno è fissata al 18 del mese, essendo il 16 un sabato. Il calcolo dell’importo da pagare si fa sulla base delle delibere che i Comuni hanno approvato entro lo scorso marzo. E qui entra in gioco il caso delle amministrazioni che non hanno provveduto secondo i termini a questo aggiornamento. A fare chiarezza su questo punto è un recente comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativo al pagamento Imu e Tasi 2017.

Imu Tasi dicembre 2017: calcolo e aliquote

Il comunicato prima di tutto chiarisce che le aliquote per il calcolo del saldo Imu e Tasi vanno applicate secondo quanto stabilito dai Comuni nelle delibere adottate entro il 31 marzo 2017 e pubblicate online entro il 28 ottobre scorso.
Per quanto riguarda la data della delibera fa fede quella riportata sul documento.
Se la delibera per le aliquote applicabili al calcolo Imu e Tasi 2017 è stata approvata in ritardo rispetto al termine sopra citato come deve comportarsi il contribuente?

Calcolo importo Imu e Tasi: ritardo aliquote e casi particolari

La legge sul punto è piuttosto chiara e tutela il contribuente proprietario di seconda casa soggetta ad Imu e Tasi: in caso di ritardi nell’approvazione, “si intendono prorogate di anno in anno” le aliquote vecchie. Sono però al tempo stesso fatte salve le ipotesi di esercizio del diritto di autotutela da parte del Comune per il caso di errori o di eventi straordinari previsti dalla legge come ad esempio il dissesto finanziario.
Da menzionare in questo contesto anche il caso di “errata corrige”, ovvero di delibera aliquote Imu e Tasi pubblicata nei termini ma poi modificata e pubblicata di nuovo con nota di correzione. In questo caso infatti vale la seconda pubblicazione.
Da ultimo chiariamo che se la delibera viene si pubblicata per tempo per l’anno 2017 stabilisca, ma preveda anche solo per alcune fattispecie, un aumento delle aliquote dell’Imu o della Tasi rispetto all’anno 2015, questo incremento è da ritenersi privo di effetti, con la conseguenza che il versamento dovrà essere fatto tenendo conto dell’aliquota deliberata dell’anno 2016. Questa tutela serve ad evitare aumenti indiscriminati di Imu e Tasi a danno dei contribuenti.

Dubbi pagamento Imu e Tasi 2017?

Speriamo che questo chiarimento possa essere di aiuto ai contribuenti alle prese con la prossima scadenza Imu e Tasi di dicembre 2017, in modo da metterli nelle condizioni di fare il calcolo in modo corretto. Nel dubbio si consiglia di rivolgersi ai Caf per assistenza sul pagamento di Imu e Tasi senza attendere che la scadenza fiscale sia troppo ravvicinata. Per qualsiasi altro dubbio su questo “appuntamento con il Fisco” restiamo a disposizione per la risposta ai quesiti di carattere fiscale al nostro indirizzo email di redazione: [email protected]

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Argomenti: Tasse e Tributi, Imu, Tasi

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