Imu e Tasi 2016 in ritardo: ravvedimento operoso e sanzioni

Il 16 giugno 2016 è scaduto il termine per il pagamento di Imu e Tasi: ecco regole e sanzioni per il ravvedimento operoso

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Il 16 giugno 2016 è scaduto il termine per il pagamento di Imu e Tasi: ecco regole e sanzioni per il ravvedimento operoso

Per chi paga Imu e Tasi in ritardo, anche per l’acconto 2016, è previsto il ravvedimento operoso (ex articolo 13 del decreto legislativo 472/1997) che comporta il pagamento di piccoli interessi in proporzione ai giorni di ritardo. Quest’anno inoltre, grazie all’entrata in vigore del decreto legislativo 158/2015 sulla riforma del ravvedimento operoso, le sanzioni sono state dimezzate per chi regolarizza la sua posizione in modo spontaneo.

Esenzioni Imu e Tasi 2016: ecco chi non doveva pagare

Il primo scaglione, che permetteva di saldare con una sanzione ridotta dello 0,1% per ogni giorno di ritardo è scaduto ieri, 30 giugno 2016. Le altre date sono le seguenti:

  • 1,50% per chi paga fino al 16 luglio;
  • 1,67% per chi paga entro il 14 settembre;
  • 3,75% per chi regolarizza non oltre il 30 giugno 2017;

Oltre il 30 giugno del prossimo anno si applica invece la sanzione ordinaria. Resta ferma la possibilità per il Comune di prevedere altre ipotesi di ravvedimento operoso.

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