Imu e Tasi 2016: chi pagherà per i buchi dell’abolizione?

Abolizione Imu e Tasi 2016 prima casa: chi paga per gli ammanchi del gettito fiscale? Ecco cosa sapere

di , pubblicato il
Abolizione Imu e Tasi 2016 prima casa: chi paga per gli ammanchi del gettito fiscale? Ecco cosa sapere

Alla vigilia della scadenza dell’acconto di Imu e Tasi 2016, il Pd ha festeggiato il “no Imu day” ricordando l’abolizione dell’imposta municipale (e delle tasse sui servizi indivisibili) sulla prima casa.

Tasi e Imu 2016, pagamento acconto in ritardo: sanzioni e ravvedimento

Per i contribuenti non è una vera e propria liberazione dalle tasse visto che, a ben vedere, le scadenze fiscali del 16 giugno 2016 sono molte e di diversa natura.

Tra Irpef, Tasi, Imu, Ires, Iva, Irap, addizionali comunali/regionali si versano oggi 51,6 miliardi. Non solo: l’abolizione di Imu e Tasi lascia scoperti alcuni nodi da sciogliere.

Tasi e Imu 2016: i buchi lasciati dall’abolizione

Nel 2015 tra Imu e Tasi lo Stato ha incassato circa 25 miliardi, di cui circa un terzo dalle prime case. Con l’abolizione delle tasse prima casa, a fare i conti con gli ammanchi, sono state anche le casse comunali. Secondo le stime dell’Anci manca all’appello almeno mezzo miliardo. Questa situazione ha spinto il governo ad optare per una maxi sanatoria (del valore di circa 500 milioni) per gli enti locali che non sono riusciti a rispettare il patto di stabilità interno. Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e responsabile finanza locale dell’Anci, non ha tardato a definire questo sistema criminogeno posto che, di fatto, “iComuni più virtuosi e che sono stati capaci in questi anni di abbassare le aliquote delle imposte si vedrebbero staccare dallo Stato un assegno di rimborso molto contenuto. Di contro invece, quelli che per ragioni varie hanno portato i livelli di Imu e Tasi al massimo, in questo caso riceverebbero una dote molto maggiore”.

Polemiche analoghe sul fronte del risarcimento agli enti locali per il taglio della Tasi. Anche in questo caso infatti il meccanismo sembra andare in direzione opposta rispetto alla premiazione dei comportamenti più virtuosi.

In particolare, per quanto riguarda l’esenzione Tasi per capannoni e imbullonati.

Le compensazioni messe in atto per compensare il mancato gettito appaiono insufficienti. Secondo le stime dell’Isfel, il Governo ha stanziato a questo scopo 155 milioni.

Argomenti: ,