Imu, Tari e tributi locali verso la sospensione fino al 31 luglio

Saranno sospesi gli incassi tributari e i pagamenti di mutui e prestiti per gli Enti Locali più in difficoltà. In arrivo fondo statale da 2 miliardi di euro.

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Saranno sospesi gli incassi tributari e i pagamenti di mutui e prestiti per gli Enti Locali più in difficoltà. In arrivo fondo statale da 2 miliardi di euro.

Sospensione dei tributi locali in arrivo. Per far fronte all’emergenza coronavirus, il governo sta studiando un intervento fino a 2 miliardi di euro per sostenere gli enti locali maggiormente colpito dall’emergenza sanitaria.

Il vice ministro al Lavoro e Politiche Sociali Laura Castelli proporrà al governo, nel prossimo decreto in fase di elaborazione per aprile, un sostegno economico nazionale per spostare tutte le scadenze tributarie al 31 luglio 2020. Saranno quindi sospesi i pagamenti di IMU, TARI, mutui e riscossione di tributi vari a carico dei Comuni. Ma non per tutti, saranno individuati quelli appartenenti alle zone più colpite dall’emergenza.

Sospensione tributi locali fino al 31 luglio

Sarà il singolo Comune a deliberare la riscossione delle imposte e a posticiparla al 31 luglio. Per l’Imu, la maggiore entrata fiscale, il posticipo del pagamento sarà di 45 giorni stante il fatto che la prima rata dell’incasso è prevista a metà giugno. Anche per la Tari il ritardo non sarà superiore a due mesi, visto che generalmente si paga a maggio/giugno la tassa sulla raccolta e smaltimento rifiuti. Nello specifico, i Comuni in difficoltà finanziaria potranno quindi far ricorso ad anticipazioni a CDP (Cassa Depositi e Prestiti) oltre il limite dei 5/12 previsto dalla normativa vigente. Gli enti locali non dovranno pagare interessi su queste anticipazioni che però dovranno essere restituite entro fine anno. Per i contribuenti si tratta di un grosso aiuto laddove le attività si sono fermate e i lavoratori sono stati messi in cassa integrazione. Il fondo, stante le prime ricognizioni di concerto con il Ministero dell’Economia, dovrebbe avere una dotazione iniziale di 2 miliardi di euro.

Fondo da 2 miliardi di euro

Un fondo, la cui costituzione sarà inserita nel pacchetto degli interventi del decreto di aprile e non erogherà contributi a pioggia ma in modo selettivo, ossia solo alle amministrazioni più in difficoltà.

Agirà come un fondo perequativo, precisa Castelli, con un costante tavolo di monitoraggio tra Mef, Interno, Anci e Upi. Interverrà solo a favore delle amministrazioni più in crisi sul piano finanziario e avrà una dotazione iniziale di non meno di 2 miliardi includendo anche le Regioni. Posto quindi che i pagamenti dei tributi locali saranno rimandati al 31 luglio per molti ma non per tutti, resta in discussione anche la possibilità di aumentare la dotazione del Fondo straordinario per la polizia municipale (il decreto Cura Italia ha stanziato 10 milioni) in modo da poterlo estendere anche alla polizia provinciale e alle Città metropolitane. Sul tavolo anche l’istituzione di un fondo per assunzioni a tempo determinato di vigili nelle aree con maggiore presenza di casi di coronavirus.

Sospensione di mutui e debiti commerciali

Anche i mutui saranno sospesi. Di pari passo con la sospensione degli incassi delle imposte locali verranno sospesi anche i pagamenti delle rate di mutui e debiti commerciali. La richiesta che gli enti hanno avanzato al viceministro Castelli è di congelare per tutto il 2020 anche il pagamento delle rate (di quota capitale) di tutti i prestiti, sia quelli contratti con Cdp che quelli sottoscritti con le banche. Anche le rate dei debiti commerciali potrebbero essere sospese. “La sospensione dei mutui per l’anno in corso sarà propedeutica alla grande operazione di accollo da parte dello Stato dei mutui dei comuni. Un’operazione che avevamo previsto nel decreto Milleproroghe ed era pronta a partire, visto che il decreto attuativo era già definito prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus – ha sottolineato Castelli -.

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