Imu sulla seconda casa: aumentano gli affitti

Attenzione: la “seconda casa” non è solo quella per la vacanza al mare

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Attenzione: la “seconda casa” non è solo quella per la vacanza al mare

Quando si parla di Imu sulla seconda casa non si deve pensare solo alla dimora di famiglia usata per le vacanze ma anche e soprattutto ad immobili di proprietà destinati alla locazione.

L’approccio con cui molti mezzi di informazione hanno trattato la notizia dell’aggravio fiscale derivante dall’IMU sulle seconde case ha infatti in qualche modo deviato i contribuenti, portandoli a pensare alla casa al mare e non agli appartamenti in affitto.

 

Rischi Imu sulla seconda casa

Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani ha messo in allarme sui rischi che conseguono allo “strangolamento della locazione” (IMU sulla seconda casa: salasso e previsioni).

Molti proprietari infatti hanno già iniziato a trasformare in garage alcuni locali in precedenza destinati alla locazione.

E del resto era facilmente intuibile che  proprietari di immobili in affitto non avrebbero potuto tacitamente sopportare un aggravio fiscale che pesasse sul reddito personale senza che questa previsione incidesse in alcun modo sui contratti di locazione.

In mercati immobiliari molto gettonati, come Roma e Milano, dove i canoni di affitto sono già alti, lo scenario prevedibile è quello di un ulteriore aumento per compensare l’aggravio fiscale.

 

L’aumento dell’Imu sulla seconda casa (o terza e così via) può arrivare in alcuni casi anche al 3 per mille.

E così questa riforma dal sapore demagogico, ispirata ad una sorta di invidia sociale che porta a considerare “lusso” anche un modesto investimento immobiliare, rischia di ricadere anche sulle tasche di chi vive in affitto.

E’ ovvio infatti che chi mette a disposizione un appartamento in locazione, pur non volendo speculare, deve quantomeno avere un minimo profitto residuo dalla compensazione delle spese (tra le quali, da prima dell’introduzione dell’Imu sulla seconda casa, già rientravano le tasse sul denaro per l’acquisto della casa, sull’acquisto stesso, su eventuali lavori di restauro e manutenzione, anche per  danni dell’inquilino etc.).

Da quest’ottica merita di essere menzionata l’iniziativa del sindaco di Vinci, Dario Parrini, che ha promesso di equiparare l’aliquota della casa locata secondo  la formula del “canone concordato” (ossia importo del canone calcolato in base agli indicatori contenuti nell’accordo territoriale tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari) a quella sulla prima casa (quindi intorno al 4,5 per mille). Si sale invece vertiginosamente al 9% per le case sfitte. 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi, 5 per mille