Imu, pagamento sospeso solo per la prima casa

Il Cdm si riunirà domani per decidere sullo stop definitivo al pagamento dell'Imu sulla prima casa di giugno, mentre si esclude che lo stop possa estendersi anche ai capannoni e attività commerciali

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Il Cdm si riunirà domani per decidere sullo stop definitivo al pagamento dell'Imu sulla prima casa di giugno, mentre si esclude che lo stop possa estendersi anche ai capannoni e attività commerciali

Sì alla sospensione del pagamento Imu sulla prima casa, mentre si esclude con molta probabilità lo stop per capannoni e imprese.

 Pagamento Imu, domani il Cdm

 Domani ci sarà il Consiglio dei ministri in cui si deciderà sulla sospensione del pagamento Imu di giugno che ci sarà, secondo le ultime fonti, solo in riferimento alla prima casa, mentre per i capannoni industriali e gli immobili delle imprese la decisione sulla possibile sospensione dell’Imu sarà rinviata.

 Stop Imu prima casa, no su capannoni

 Il motivo del rinvio della decisione in merito all’Imu per le imprese è dovuta principalmente al fatto che il gettito della tassa sugli immobili per le aziende e attività commerciali lo scorso anno ha fatto rimpinzare le casse erariali di circa 6-7 miliardi di euro, una cifra consistente che attualmente è difficile da coprire. Così infatti ha confermato anche il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato che aveva avuto modo di riferire che l’intervento per i capannoni industriali poteva avere un costo intorno ai 1,5 miliardi di euro, cifra difficile da reperire se si considera anche l’imminente necessità di reperire risorse per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga.

 Domani allora il tanto atteso consiglio dei ministri deciderà solo in via definitiva sulla sospensione del pagamento Imu sulla prima casa, già in realtà deciso la scorsa settimana. Una sospensione che, forse, potrebbe estendersi anche per gli immobili ad uso agricolo, ma,c ome detto poc’anzi, non per quelli ad uso industriale.

 Imu, stangata per attività produttive

 Il tutto mentre la CGIA di Mestre, l’associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, ha rilevato la stangata avuto in tema di Imu proprio per le attività produttive.

Così l’anno scorso gli uffici dei lliberi professionisti hanno pagato quasi il 128% in più, i negozi commerciali il 123,5%, i laboratori artigianali oltre il 93%, gli alberghi quasi il 71%, mentre i centri commerciali e i piccoli/grandi capannoni industriali attorno al 70%.

 I dati della CGIA di Mestre

 Aumenti da brividi, commenta il segretario Bortolussi, ma una buona notizia all’orizzonte c’è: scongiurato  l’aumento di 5 punti previsto per quest’anno del coefficiente moltiplicatore che si applica alla rendita catastale per determinare la base imponibile degli alberghi e dei capannoni. Se fosse così, questo “congelamento” porterebbe ad uno sconto dell’8,33%, che in termini assoluti sarebbe pari a 270 milioni di euro. Per gli alberghi il mancato aggravio si attesterebbe a 952 euro, per i centri commerciali a 610 euro, per i grandi capannoni a 482 e per quelli piccoli a 279 euro.Conclude Bortolussi lanciando un appello al Governo: “con una crisi che non accenna ad allentare i suoi effetti negativi e con una contrazione della liquidità che aumenta di giorno in giorno” – dice il segretario della CGIA – “è necessario che il Governo eviti questo ulteriore aumento di imposta, abolendo almeno il ritocco all’insù del coefficiente moltiplicatore”.

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