IMU non dovuta: entro quando può essere richiesto il rimborso?

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

di , pubblicato il
Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

Per due anni consecutivi ho versato l’IMU, scoprendo, solo dopo diverso tempo che non ero tenuto a farlo.

Possono presentare istanza di rimborso al comune in cui è situato l’immobile?

Preciso che l’Imu si riferisce agli anni 2013 e 2014.

IMU: i termini di accertamento

Gli enti locali, per i tributi di propria competenza, possono procedere:

  • alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonche’
  • all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti.

Ciò avviene,  notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.

 

Entro quando devono essere notificati gli avvisi di accertamento? 

 

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza:

  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o
  • avrebbero dovuto essere effettuati.

Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del D.lgs 472/1997.

La nuova IMU

Si ricorda che, con la Legge di Bilancio 2020 dal 1° gennaio 2020 è stata abrogata la TASI ed è stata  istituita la nuova IMU. Difatti, la nuova Imu che accorpa in parte la precedente TASI.  Nella nuova IMU sono invariati i moltiplicatori. Le aliquote base sono uguali alla somma delle aliquote base IMU e TASI.

 

Sempre con la stessa legge, è stato dato valore di titolo esecutivo agli avvisi di accertamento degli enti locali. Il legislatore è dunque intervento sulla riscossione coattiva degli enti locali.

 

In particolare, l’avviso di accertamento acquisisce natura di titolo esecutivo:

  • decorso il termine per la proposizione del ricorso ossia
  • decorsi sessanta giorni dalla notifica dell’atto per il recupero delle entrate patrimoniali.

Difatti, con l’accertamento esecutivo, non è più prevista la notifica  della cartella di pagamento (se la riscossione è affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione) o dell’ingiunzione fiscale (in caso di servizio svolto direttamente dall’ente o da società private concessionarie).

 

Ad ogni modo, individuati i termini di prescrizione dell’attività di accertamento per i tributi locali( qual è l’IMU), è possibile individuare anche dei termini di prescrizione per la richiesta di rimborso dell’IMU non dovuta.

IMU: rimborsi richiedili in 5 anni 

L’art. 164 della Legge 296/2006, dispone che:

  • il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento,
  • ovvero da quello in cui e’ stato accertato il diritto alla restituzione.

L’ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Argomenti: ,