Imu, niente modifiche e rincari in vista

Nelle correzioni al DEF, il ministro Grilli conferma che l'Imu non può essere abolita e sarà permanente, mentre alcuni comuni hanno già ritoccato al rialzo le aliquote Imu per il 2013

di , pubblicato il
Nelle correzioni al DEF, il ministro Grilli conferma che l'Imu non può essere abolita e sarà permanente, mentre alcuni comuni hanno già ritoccato al rialzo le aliquote Imu per il 2013

L’Imu, la tassa municipale sugli immobili, introdotta dalla manovra salva Italia sarà permanente e non potrà essere cancellata o modificata. A confermarlo il Governo nelle correzioni al Documento di economia e finanza, il DEF.

 L’Imu non si tocca, parola di Grilli

In sede di audizioni sul DEF, è stato l’attuale ministro dell’economia, Vittorio Grilli, ad affermare che “il mantenimento dell’Imu è necessario per il finanziamento delle autonomie locali, per tanto è possibile prevedere al massimo un suo aggiustamento in corso d’opera, ma non la sua abolizione”. Il rischio di un’abolizione della tassa sugli immobili introdotta dal decreto legge n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011, è che peggiori il saldo pil dello 0,8 per cento dal 2015. Sarà necessario recuperare altrove le risorse se si dovesse cancellare l’Imu. E’ questo il monito che lancia anche il sottosegretario all’economia, Gianfranco Polillo.

Le correzioni al DEF

Il Governo uscente del professor Mario Monti ha così recepito, nelle correzioni al documento di economia e finanza, le valutazioni espresse sia da Bankitalia che dalla Corte dei Conti e ha così valutato due possibili scenari in relazione all’abolizione e alla conferma dell’Imu, optando per la seconda.

Aumentano le aliquote Imu

Nel frattempo i comuni non rimangono certo a guardare e a giudicare dalle prime verifiche effettuate dal centro studi della Uil già 3 città italiane, come Napoli, Bologna e Asti hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa, mentre per la seconda casa i rincari ci saranno in almeno, finora, 6 città come Aosta, Asti, Ferrara, Pavia, Salerno e Treviso. Ma i comuni hanno tempo fino al 16 maggio prossimo per decidere ulteriori ritocchi al rialzo delle aliquote Imu, 16 maggio data entro cui dovranno approvare le delibere Imu secondo il nuovo calendario dettato dal decreto legge n.

35 del 2013, il decreto che sbloccato pagamenti alle imprese da parte dello Stato. Prima del 17 giugno 2013 allora, termine in cui scade il versamento della prima rata Imu 2013, i contribuenti potrebbero aver sorprese con rincari Imu.

L’Imu è costituzionale, la sentenza della CTP di Brescia

Da ultimo, sempre in tema di Imu, si ricorda una recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Brescia. In particolare la sentenza 05/04/2013, n. 28 con cui il giudice tributario di Brescia ha  rigettato il ricorso di un contribuente e ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’Imu. Una sentenza importante questa che per la prima volta si pronuncia su un tema delicato e molto discusso, come quello della possibile illegittimità costituzionale della tassa Imu, invocata a gran voce dalle associazioni di categoria e dai contribuenti. 

Argomenti: