Imu, moratoria sulla prima casa per tutto il 2013 e poi service tax dal prossimo anno: quanto si pagherà

Il nodo Imu verrà sciolto il prossimo 28 agosto. Intanto Pd e Pdl cercano un compromesso legittimo e fattibile in termini di copertura. Service tax sempre più vicina?

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Il nodo Imu verrà sciolto il prossimo 28 agosto. Intanto Pd e Pdl cercano un compromesso legittimo e fattibile in termini di copertura. Service tax sempre più vicina?

Il governo Letta è alla ricerca di un compromesso sull’Imu prima casa: l’ultima ipotesi al vaglio sembra prevedere una moratoria per tutto il 2013, inclusa la rata di dicembre, e l’introduzione di una nuova service tax  dall’anno prossimo. Quest’ultima, di natura federalista, ingloberebbe due componenti concettualmente distinte: un’imposta sulla proprietà (gravante più pesantemente sulle seconde case, in particolare quelle sfitte) e una sui servizi (che include anche la Tares). Queste due componenti, sebbene inglobate, corrono su due binari separati: la prima è di competenza dei proprietari, la seconda degli affittuari. La service tax inoltre, per essere il più equa possibile, potrebbe variare non solo di città in città e in base al valore dell’immobile ma anche in considerazione del quartiere in cui questo è ubicato.

 

Imu: il 70% degli italiani potrebbe essere esentato. A pagare solo i più abbienti

Intanto in ordine di tempo la priorità è trovare la copertura finanziaria per evitare il pagamento dell’Imu sulla prima casa per il 2013. Non è escluso l’ampiamento del 30% della gamma di immobili di lusso non esenti facendo leva sulla grandezza dell’immobile (sopra i 170 o i 150 metri quadri).

In ogni caso l’idea è quella di restituire piena autonomia ai Comuni. Il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, ha confermato che il 70% dei contribuenti potrebbe essere esentato. Sull’abolizione tout court dell’imposta municipale invece è più scettico perché per lo Stato sarebbe impossibile trovare la copertura (circa 4 miliardi in tutto): “il paese non può permettersi in questo momento di buttare 1,5 miliardi di euro”. A pagare quindi resterebbero i proprietari immobiliari più facoltosi che “possono permettersi di pagare 400 euro l’anno, è meno di un abbonamento a una tv privata”.
Nell’intervista a Sky tg 24 Delrio conclude: “In un momento di scarsità di risorse, mentre dobbiamo rifinanziare la Cassa integrazione, dobbiamo risolvere il tema degli esodati, dobbiamo far ripartire l’economia revisionando il Patto di stabilità, sarebbe paradossale se regalassimo 2 miliardi al 10% delle famiglie piu’ ricche”.

Al momento comunque si tratta solo di ipotesi al vaglio.

La decisione è rimandata di qualche giorno: il 28 agosto 2013 infatti il Cdm scioglierà il nodo  sullo spinoso dossier Imu.

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