Imu: esenti le fondazioni bancarie

Pagano gli anziani nelle case di cura ma gli azionisti delle banche no

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Pagano gli anziani nelle case di cura ma gli azionisti delle banche no

Che l’introduzione dell’Imu non sia stata accolta bene in generale dai contribuenti non c’è dubbio. Ma quando nasce il paradosso, quando al danno si aggiunge la beffa, ecco che allora alla rassegnazione si sovrappone l’indignazione.

 

Banche esenti da Imu

La notizia dell’esenzione delle fondazioni bancarie dal pagamento dell’Imu ha dato vita ad una polemica.

Facile interpretare questa decisione delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato come una conferma della volontà del governo di tutelare gli interessi delle banche (il governo tecnico è spesso definitivo in maniera critica il “governo dei banchieri” proprio per il background professionale di molti ministri e di Mario Monti in primis).

Ma la notizia, già di per sé potenzialmente clamorosa, acquisisce maggior rilievo se si tiene conto di situazioni diametralmente opposte, come l’obbligo del pagamento dell’Imu per gli anziani ricoverati nelle case di riposo (con aliquota applicata alla seconda casa nell’ipotesi in cui abbiano spostato la residenza nella casa di riposo).

Non rivela ai fini dell’esenzione totale che la fondazione bancaria incassi milioni di euro di dividendi o sia azionista di importanti gruppi bancari quali Unicredit e Intesa San Paolo.

 

Banche “associazioni benefiche” no profit

E il tentativo di spiegazione del governo non fa che versare benzina sul fuoco: “Le fondazioni sono associazioni benefiche”.

Piuttosto verrebbe da associarle ad una nuova istituzione religiosa visto che le banche sono una casta privilegiata dal punto di vista fiscale come per decenni è stata la Chiesa.

Ma dal punto di vista giuridico il governo ha ragione: le fondazioni bancarie, sebbene azioniste delle banche, sono qualificate come enti no profit.

Questo sebbene tre anni fa la Corte Costituzionale aveva palesato perplessità riguardo l’equiparazione delle fondazioni bancarie agli enti no profit di fatto nulla è cambiato per le 88 fondazioni bancarie presenti attualmente nel nostro Paese. Il problema quindi è a fondo.

Ma ciò non significa che non si possa fare nulla.

Ha espresso disappunto per questa esenzione anche Elio Iannutti, senatore dell’Italia dei Valori tra i firmatari della proposta di modifica (bocciata) per imporre il pagamento dell’imposta municipale unica anche alle fondazioni bancarie. Il senatore ha definito vergognosa la bocciatura dell’emendamento soprattutto a fronte dell’estensione dell’Imu anche a case inagibili, pollai e pagliai.

Ma Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri, l’associazione che riunisce 88 fondazioni bancarie, ha smentito la notizia in un’intervista di Radio 24 definendola una bufala e sottolineando che anche le pagano l’Imu sui loro immobili. L’eccezione riguarderebbe solo il 2% del patrimonio immobiliare delle banche, ovvero la percentuale destinata ad attività di tipo sociale (e in particolare all’assistenza di persone anziane).

Intanto i contribuenti si preparano alla batosta che, dopo la decisione di applicare a giugno l’aliquota base per mancanza di tempo e impossibilità di rispettare le scadenze originarie, arriverà a dicembre (l’ammontare esatto calcolato in base alle addizionali comunali sarà reso noto il 10 dicembre). 

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Argomenti: Tasse e Tributi