Imu, ecco la classifica dei tartassati dalla nuova tassa

Il Dipartimento delle Finanze snocciola i dati riguardanti il gettito Imu del 2012 e la Cgia di Mestre stila l'elenco dei tartassati dalla nuova tassa sugli immobili. Albergatori al primo posto

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il Dipartimento delle Finanze snocciola i dati riguardanti il gettito Imu del 2012 e la Cgia di Mestre stila l'elenco dei tartassati dalla nuova tassa sugli immobili. Albergatori al primo posto
Totò e Aldo Fabrizi in una scena del film “I tartassati” diretto da Steno

 

Il Dipartimento delle Finanze pubblica i dati riguardanti il versamento Imu, la tassa introdotta nel 2012 con la manovra salva Italia, il decreto legge n. 214 del 2011 e convertito in Legge n. 201/11, oggetto tra l’altro dei duelli e dei dibattiti della campagna elettorale e la Cgia di Mestre presenta la classifica dei tartassati dalla tassa sugli immobili.

I dati del Mef

Ciò che emerge dai dati elaborati dal Mef,  è che il gettito Imu sulla prima casa ammonta a 4 miliardi di euro e a essere soggetti al versamento sono stati circa 25,8 milioni di contribuenti. Il gettito dell’Imu sui fabbricati diversi dall’abitazione principale invece ammonta a 17,9 miliardi di euro. In sostanza l’anno scorso, il gettito Imu incassato è stato superiore di 1,2 miliardi rispetto alle previsioni iniziali.

Imu 2013

A questo punto è bene ricordare le scadenze Imu per il 2013. Il pagamento della tassa sugli immobili potrà avvenire sempre con F24 Imu o bollettino postale e il contribuente potrà scegliere tra due soluzioni di pagamento: in due rate, una con scadenza il 17 giugno prossimo e il saldo il 16 dicembre 2013 ovvero in un’unica soluzione entro il 17 dicembre 2013.

La classifica dei tartassati

Di fronte ai dati snocciolati dal Ministero delle Finanze, arriva il commento non certo positivo della Cgia di Mestre. “Le imprese hanno subito un aumento medio fino al 154%”, dichiara il Presidente Bortolussi che coglie l’occasione per fornire la classifica dei “tartassati dall’Imu” nel 2012. Al primo posto gli albergatori che hanno pagato 11.429 euro di Imu, a seguire le imprese della Grande distribuzione con 7.325 euro, il settore industriale con 5.786 euro, per continuare con il piccolo imprenditore che ha pagato 3.352 euro, il libero professionista con 1.835 euro, fino al commerciante (894 euro), artigiano (700 euro) e infine le famiglie che hanno pagato in medi per la prima casa 330 euro e per la seconda 663 euro nel 2012.

 “A seguito di tali risultanze – commenta Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – emerge chiaramente come la stangata dell’IMU abbia colpito soprattutto le categorie economiche. Nel corso dell’attuale campagna elettorale la proposta di una eventuale riduzione/abolizione dell’Imu sulla prima casa è stata avanzata da molte parti politiche. In linea generale si tratta di una proposta condivisibile; tuttavia, appare doveroso segnalare il rischio di nuovi rincari dell’Imu sulle attività produttive. Infatti, dato che il gettito della prima casa finisce interamente nelle casse dei Comuni, c’è la possibilità che, a fronte di questo mancato gettito, molti Sindaci si rifacciano aumentando le aliquote sui capannoni. Uno scenario che dobbiamo assolutamente scongiurare visto che, rispetto a quando si pagava l’Ici, le imprese hanno subito con l’Imu un aggravio medio fino al 154%”.

Non ci resta che attendere e vedere se il nuovo Governo che si insedierà a breve dopo il voto del 24 e 25 febbraio prossimo, toccherà davvero l’Imu.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi