Imu e Tasi: dal 2016 nuove regole per le detrazioni, anzi vecchie

Per il 2016 il governo sta valutando di riprendere la gestione delle detrazioni su IMU e TASI togliendo la discrezionalità ai Comuni

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Per il 2016 il governo sta valutando di riprendere la gestione delle detrazioni su IMU e TASI togliendo la discrezionalità ai Comuni

Il governo dal 2016 potrebbe tornare a gestire direttamente le detrazioni IMU e TASI. Queste quindi torneranno ad essere fisse e non saranno più affidate alla discrezionalità dei Comuni. Che cosa cambierà a conti fatti per i contribuenti proprietari di immobili tenuti al pagamento di IMU e Tasi nel 2016?

Detrazioni casa: importi fissi dal 2016?

A spingere il governo verso questo ripensamento è stato il flop nella gestione comunale delle detrazioni sulle tasse sulla casa, IMU e Tasi in primis. Non sono mancati infatti casi di ritardo nelle aliquote ma anche situazioni di disparità tra i contribuenti per cui si è finito per far pagare meno ai proprietari degli immobili di maggior pregio e di più ai proprietari di case con rendite catastali più basse. Questo anche all’interno dello stesso Comune senza contare le macroscopiche diversità tra diverse città. I dati del consuntivo 2014 parlano chiaro: i proprietari di immobili più pregiati hanno risparmiato fino al 40% in meno rispetto al 2013.

Local tax 2016: guida alle detrazioni

Come noto per il 2016 è in fase di studio la local tax che dovrebbe inglobare IMU e Tasi . Pare quindi che, per questa imposta unica, le detrazioni torneranno ad essere fisse e valide a livello nazionale, superando la discrezionalità dei sindaci che ha causato problemi e paradossi. Ritorno quindi alle detrazioni ‘classiche’: 200 euro per la prima casa e 50 per ogni figlio a carico fino ai 26 anni

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Argomenti: Tasse e Tributi