Imu e aumento Iva 22%, oggi la riunione a Palazzo Chigi

Il ministro dell'economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, presenta oggi a Palazzo Chigi il dossier su Imu e rinvio dell'aumento Iva al 22%

di , pubblicato il
Il ministro dell'economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, presenta oggi a Palazzo Chigi il dossier su Imu e rinvio dell'aumento Iva al 22%

Imu e stop dell’aumento dell’aliquota Iva al 22% al 1 ottobre 2013 o al 2014 oggi al vaglio di  Palazzo Chigi.

 Si terrà oggi, giovedì 18 luglio 2013, la riunione a Palazzo Chigi in cui il ministro dell’economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, presenterà il dossier sulla riforma dell’Imu, l’imposta sugli immobili e sul rinvio dell’aumento Iva dal 21 al 22%.

 Imu e rinvio aumento Iva 22%

 Imu e aumento Iva sono i due temi che hanno tenuto banco negli ultimi mesi, impegnando il Governo nella ricerca delle risorse necessarie a garantire una completa riforma della tassa Imu e il rinvio a ottobre forse gennaio 2014 dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22 per cento.

 Obiettivo: compromesso sulla riforma Imu

 Sull’Imu l’obiettivo è trovare il compromesso, l’accordo tra le parti politiche sul possibile aumento della detrazione Imu, sulla cancellazione dell’Imu prima casa o sulla creazione della tassa ICS, a metà strada tra Imu e Tares ( si veda il nostro articolo Imu e Tares via, arriva la tassa unica “Ics”). Sul piatto una differente copertura finanziaria che va dai 4 ai 2 miliardi di euro.

 Rinvio aumento aliquota Iva: nodo copertura finanziaria

 Per ciò che riguarda invece il rinvio dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22% dal 1 ottobre prossimo o anche dal 1 gennaio 2014, il problema è sempre il solito, ossia la ricerca dell’adeguata copertura finanziaria. Proprio il  rinvio dell’aumento Iva con ogni probabilità finirà nella legge di stabilità e potrebbe essere coperto con tagli della spending review per 1 miliardo. Il ministro dell’economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, presenterà proprio una copertura per oltre 1 miliardo che dovrà trovare l’ok degli altri ministri, con lo stop all’aumento Iva per tutto il 2013, lasciando però allo stesso tempo intatto l’aumento degli acconti fiscali, quindi acconto Irpef e Ires.

Argomenti: