Imu: calcolo, detrazioni e versamento, le disposizioni definitive

Pubblicata lo scorso 18 maggio la circolare esplicativa sulla nuova imposta sugli immobili che fornisce chiarimenti sull’applicazione e sulle modalità di versamento

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pubblicata lo scorso 18 maggio la circolare esplicativa sulla nuova imposta sugli immobili che fornisce chiarimenti sull’applicazione e sulle modalità di versamento

In vista della prossima scadenza del 16 giugno, il Ministero dell’economia e delle finanze pubblica una circolare esplicativa sulla nuova imposta spauracchio degli italiani: l’Imu. La circolare in oggetto porta la data del 18 maggio e avrebbe il merito di chiarire alcuni aspetti relativi all’applicazione dell’imposta e in modo particolare, sulle modalità di calcolo dell’IMU, comprese le detrazioni, individuando anche le categorie di soggetti ai quali si applica l’imposta e chiarendole modalità di applicazione delle agevolazioni per categorie particolari di fabbricato (es. fabbricati rurali) o terreno (es. terreni agricoli).

 

Cos’è l’Imu

In primo luogo si conferma che l’IMU sostituisce l’ICI e, per la componente immobiliare, l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti gli immobili non locati o non affittati. L’IMU si applica al possesso di qualunque immobile, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. L’imposta, quindi, è dovuta per il possesso di fabbricati, anche quelli rurali ad uso sia abitativo sia strumentale, di aree fabbricabili e di terreni in cui rientrano sia quelli agricoli sia quelli incolti.

 

I soggetti passivi

I soggetti passivi dell’imposta vengono individuati nel proprietario di fabbricati, di aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, nonché il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione ed enfiteusi, nonché superficie sugli stessi, nonché l’ex coniuge affidatario della casa coniugale e il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

 

Come si calcola l’IMU

Per calcolare l’IMU si determina prima la base imponibile che è costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge e, poi, su tale valore si applica l’aliquota prevista per la particolare fattispecie. La base imponibile dei fabbricati che risultano iscritti nel Catasto, si determina prima rivalutando la rendita catastale del 5 per cento e poi moltiplicandola per specifici coefficienti come:

 

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
  • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 ( tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013);
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

 

Imu abitazione principale e relative pertinenze

L’abitazione principale, secondo quanto precisato nella suddetta circolare del Mef, consiste in una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto, nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Invece per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle accatastate nelle categorie C/2 (magazzini e locali di deposito; cantine e soffitte se non unite all’unità immobiliare abitativa), C/6 (stalle, scuderie, rimesse, autorimesse) e C/7 (tettoie).  Inoltre si prevede che il  contribuente possa considerare come pertinenza dell’abitazione principale soltanto un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa.

 

Aliquote Imu: abitazione principale e relative pertinenze

L’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è pari allo 0,4%, anche se i  comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali. Le aliquote per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano anche alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge e se il comune lo ha previsto nel proprio regolamento, all’abitazione non locata posseduta da anziani o disabili che risiedono in istituti di ricovero  o sanitario e a cittadini italiani residenti all’estero.

 

Le detrazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze

Per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è riconosciuta, oltre all’aliquota ridotta, anche una detrazione pari a € 200 per il periodo durante il quale si protrae la destinazione. Se poi l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica. Il Ministero fornisce un pratico esempio per comprendere al meglio quest’ipotesi.

 

Imu: un esempio pratico

Ad esempio, se l’abitazione è posseduta da due coniugi che vi risiedono e dimorano per l’intero anno, a ciascuno di essi spetta la detrazione di € 100 (€ 200/2). Se, invece, l’abitazione è posseduta da 4 soggetti passivi che vi risiedono e dimorano per l’intero anno, a ciascuno di essi spetta la detrazione di € 50 (€ 200/4).

 

Detrazioni Imu

La sola detrazione prevista per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applica altresì alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o altrimenti denominati.

 

La maggiorazione della detrazione

La detrazione di € 200 viene maggiorata di € 50 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, a condizione che lo stesso dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. La maggiorazione non può superare però i € 400 e, pertanto, l’importo complessivo della detrazione (€ 200) e della maggiorazione, non può risultare superiore a € 600.

Il diritto alla maggiorazione spetta fino al compimento del 26esimo anno di età, per cui si decade dal beneficio dal giorno successivo a quello in cui si è verificato l’evento del superamento del requisito anagrafico. Per potere computare l’intero mese nel calcolo della maggiorazione, occorre che il compimento del 26esimo anno di età si verifichi dal 15esimo giorno del mese in poi e che la nascita si sia verificata da almeno 15 giorni.

 

Versamento Imu 2012

Il versamento dell’IMU è effettuato in tre rate: la prima e la seconda rata in misura ciascuna pari ad un terzo dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e la detrazione da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre, mentre la terza rata è versata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulle precedenti rate. In alternativa il contribuente può effettuare il versamento dell’IMU in due rate: la prima rata entro il 18 giugno, in misura pari al 50 % dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione e la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

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Argomenti: Tasse e Tributi