IMU area edificabile: quando scatta l’esenzione?

L’area edificabile, in linea generale, non è esente IMU. L’esenzione, tuttavia, può esserci laddove siano rispettati determinati requisiti

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Anche le aree edificabili sono soggette ad IMU (il cui acconto 2020 andava versato entro il 16 giugno scorso ed il saldo è da versarsi entro il prossimo 16 dicembre 2020).

La definizione di area edificabile non è cambiata per la nuova IMU introdotta con la legge di bilancio 2020 (la nuova IMU ha accorpato la vecchia IMU e la TASI, e la disciplina sostanzialmente è identica a quella della vecchia imposta in vigore fino al 31 dicembre 2019).

L’esenzione IMU per i terreni agricoli

Come per la vecchia IMU, anche con riferimento alla nuova imposta, ne sono esenti:

  • i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), indipendentemente dalla loro ubicazione (affinché ci sia esenzione è necessario che sia verificato congiuntamente possesso e conduzione del terreni. Quindi, ad esempio, non è esente il coltivatore diretto proprietario del terreno ceduto in affitto a terzi)
  • i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448
  • i terreni agricoli ad immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile
  • i terreni “agricoli” ricadenti in aree montane o di collina delimitate, sulla base dei criteri individuati dalla Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Con riferimento ai terreni agricoli di cui a quest’ultimo punto, è previsto che:

  • se il comune indicato nella circolare è contrassegnato dalla lettera PD – Parzialmente delimitato, l’esenzione si applica solo per quei terreni ricadenti nella zona per la quale il comune ha deliberato l’esenzione
  • laddove, invece, non sia presente alcuna sigla, l’esenzione si applica per tutti i terreni ricadenti in quella zona.

Definizione di “area edificabile” ai fini IMU

Ai sensi della lett.

d) comma 741 della legge di bilancio 2020, ai fini IMU per area edificabile si intende

“l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità”.

Come tali i terreni edificabili sono assoggettati ad IMU e la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, o a far data dall’adozione degli strumenti urbanistici, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi  analoghe.

Esenzione IMU per l’area edificabile: i requisiti per averla

Ad ogni modo lo stesso comma 741 lett. d) della manovra di bilancio 2020, prevede che NON sono considerati fabbricabili

“i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole, sui quali persiste l’utilizzazione agrosilvo- pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali.

In altri termini se, ad esempio, l’area fabbricabile è posseduta e condotta da un coltivatore diretto o IAP (questi, quindi, utilizza l’area per svolgere la propria attività agricola), l’area stessa ai fini IMU è considerata come “terreno agricolo” e quindi esente IMU al pari di questi ultimi.

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