Imu agricola 2015, proroga acconto al 30 ottobre: ecco le nuove regole per il pagamento

La prima rata dell’Imu agricola 2015 scade il 30 ottobre: per il pagamento più tempo e nuove regole

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
La prima rata dell’Imu agricola 2015 scade il 30 ottobre: per il pagamento più tempo e nuove regole

La prima rata dell’Imu agricola 2015 si paga entro il 30 ottobre: a decidere sulla proroga dell’acconto è stata la legge di conversione del decreto legge sugli enti locali 78/2015. Quali regole valgono per il pagamento?

Imu agricola 2015: classificazione dei terreni

Il versamento della prima rata dell’Imu sui terreni 2015 va fatto senza sanzioni e interessi sulla base della procedura fissata dal Dl 4/2015 di gennaio scorso.   La classificazione dei Comuni valida per il pagamento dell’Imu sui terreni è quindi quella tra “Totalmente montano” (sigla “T”), “Parzialmente montano” (sigla “P”) e “Non montano” (sigla “NM”). Ricordiamo che i primi godono di esenzione Imu agricola totale anche se incolti, per i secondi vale l’esenzione parziale nel senso che sono esonerati dal pagamento dell’Imu agricola solo i terreni condotti o posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP) regolarmente iscritti alla previdenza agricola. I terreni non montani sono tutti tenuti al pagamento dell’Imu agricola ma restano ferme le agevolazioni per i terreni di valore superiore a 6 mila euro.

Imu agricola 2015: i nuovi parametri per il pagamento

Per l’Imu agricola 2015 quindi il riferimento non è più all’altitudine media del Comune come risultante dall’elenco Istat. Il cambiamento dei requisiti può significare che terreni esenti Imu sulla base dei precedenti parametri non più in vigore, da quest’anno potrebbero dover pagare l’imposta municipale. Pensiamo, solo a titolo di esempio, ad un terreno posseduto da un coltivatore diretto a Catanzaro (Comune situato a 320 metri sopra il livello de

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Argomenti: Imu terreni