IMU abitazione principale. Saldo al 16 dicembre con le novità del D.L. fiscale?

Non è da escludere che la legge di conversione possa essere pubblicata entro il 16 dicembre, tuttavia le tempistiche sembrano piuttosto ristrette

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Non è da escludere che la legge di conversione possa essere pubblicata entro il 16 dicembre, tuttavia le tempistiche sembrano piuttosto ristrette

Il D.L. fiscale è prossimo alla conversione in legge. Tra le tanti novità previste in fase di conversione in legge, particolare attenzione merita la modifica introdotta in materia di agevolazioni IMU per l’abitazione principale. Nello specifico, viene superata la disparità di trattamento in essere tra la situazione in cui i coniugi hanno stabilito la dimora abituale e la residenza in due immobili diversi situati nello stesso comune e quella in cui gli immobili siano situati in due comuni differenti. Nel primo caso l’esenzione dell’IMU è riconosciuta per un solo immobile, nell’altro caso per nessuno dei due. Ora viene previsto che, al di là se gli immobili siano situati nello stesso comune o in comuni differenti, le agevolazioni IMU spettano per uno solo di essi.

Da qui, è lecito chiedersi se tali novità avranno già impatto sulla prossima scadenza del 16 dicembre. Data imminente, entro la quale andrà versata la 2° rata/saldo IMU 2021.

IMU abitazione principale nel D.L. Fiscale

Grazie alla Legge di conversione del D.L. 146/2021, c.d. decreto fiscale, per ottenere le agevolazioni IMU previste per l’abitazione principale, non farà più differenza se i due immobili in cui i coniugi hanno stabilito, differenziando, la loro dimora abituale e la residenza siano nello stesso Comune o in Comuni diversi tra loro.

Infatti, nell’ipotesi in cui i componenti del medesimo nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi:

  • l’agevolazione vale per un solo immobile per nucleo familiare, scelto dai componenti dello stesso nucleo familiare,
  •  sia nel caso di immobili siti nello stesso comune, sia ove gli immobili presenti in comuni diversi.

Da qui, come ribadito nel dossier ufficiale Camera/Senato, è superata la disparità di trattamento tra i coniugi che hanno stabilito una diversa residenza nello stesso comune (per i quali l’agevolazione IMU spetta per un solo immobile, ai sensi dell’attuale configurazione del comma 741 della Legge 160/2019) e quelli che invece l’hanno fissata in comuni diversi (per i quali non spetta alcuna agevolazione).

Da qui, è lecito chiedersi se tali novità avranno già impatto sulla prossima scadenza del 16 dicembre. Data imminente entro la quale andrà versata la 2° rata/saldo IMU 2021.

Da quando entrano in vigore le novità?

L’iter di conversione in legge del decreto fiscale non è stato ancora completato. Il testo non subirà modifiche rilevanti. Tuttavia,  pare difficile pensare che la legge di conversione possa essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 16 dicembre.

Se ciò accadrà, bisognerà prendere in considerazione le regole sulla computazione dei mesi di possesso.

In base a tale regola, il calcolo del dovuto per il secondo semestre deve tenere conto di eventuali variazioni intervenute sulle quote e sui mesi di possesso.

Il Ministero dell’economia e delle Finanze, con la circolare del Ministero delle economia e delle finanze del 18 marzo 2020, n° 1/DF ha chiarito che:

  • l’imposta e’ dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si e’ protratto il possesso,
  • il mese durante il quale il possesso si e’ protratto per piu’ della meta’ dei giorni di cui il mese stesso e’ composto e’ computato per intero.

Da qui, interpretando la norma, se la novità entrerà in vigore dal 16 dicembre, da tale mese in avanti l’IMU, in caso di due immobili del nucleo familiare situati in due differenti comuni non sarà dovuta. In riferimento ad uno di essi.

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