Imu 2013, tutto sul calcolo della prima rata

Chi sono i soggetti tenuti al pagamento della prima rata Imu il 17 giugno prossimo e come effettuare il calcolo

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Chi sono i soggetti tenuti al pagamento della prima rata Imu il 17 giugno prossimo e come effettuare il calcolo

Tutto sul calcolo dell’Imu in scadenza il prossimo 17 giugno 2013, per la prima rata, dopo le ultime novità introdotte con il decreto legge n. 54 del 2013.

Tassa Imu: dalla manovra salva Italia…

Una delle tasse più temute dai contribuenti italiani è senza dubbio l’Imu, l’imposta sugli immobili introdotta dalla manovra salva Italia, il D.L. n. 201/2011 e recentemente modificata dal D.L. n. 54 del 2013.

… al D.L. 5472013

Quest’ultimo provvedimento adottato dal Governo Letta ha previsto la sospensione della prima rata Imu di giugno 2013, in scadenza  lunedi 17, per i possessori di prime case, rinviandola a settembre in attesa della revisione della tassazione degli immobili.

Prima rata Imu giugno 2013: ecco chi paga

A questo punto è opportuno fornire chiarimenti proprio sul calcolo Imu a giugno. Sono chiamati alla cassa il prossimo 17 giugno 2013 per il pagamento Imu i possessori di:

– immobili di pregio ( abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville, castelli e palazzi);

-di seconde case diverse dall’abitazione principale:

– immobili in affitto/locazione;

– immobili in comodato d’uso;

– uffici, negozi, capannoni.

Calcolo Imu giugno 2013: ecco come procedere

Chiarito chi sono i soggetti tenuti al pagamento Imu il 17 giugno 2013, è opportuno precisare come effettuare il calcolo della tassa in questione.

Bisogna prima partire dalla rendita catastale al 1° gennaio 2013 e rivalutarla del 5%. Il risultato così ottenuto deve essere  moltiplicato per il moltiplicatore, che è diverso a seconda del tipo di immobile. In particolare abbiamo il moltiplicatore:

• 160 per i fabbricati inseriti nel gruppo catastale A (ad esclusione di quelli A/10) e nelle categorie C/2, C/6 e C/7;

 • 140 per i fabbricati censiti nel gruppo catastale B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

 • 80 per i fabbricati inseriti nelle categorie catastali A/10 e D/5;

 • 65 (così elevato a decorrere dal 1° gennaio 2013) per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D (ad esclusione della categoria D/5);

 • 55 per i fabbricati inseriti nella categoria catastale C1.

Per i terreni agricoli, invece, la base imponibile è costituita dal reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio 2013 , rivalutato del 25% al cui risultato si moltiplicano  i coefficienti: 

• 110 per i terreni detenuti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

 • 135 in tutti gli altri casi.

 Calcolo Imu 2013: la circolare n. 2/DF

In tema di calcolo Imu della prima rata 2013 che  a giugno interessa i soggetti di cui sopra, è recentemente intervenuta una circolare del Dipartimento delle Finanze, la n. 2/DF. In essa si stabilisce che il versamento della prima rata Imu 2013 potrà essere effettuato tenendo in considerazione le aliquote e e detrazioni Imu dei 12 mesi dell’anno precedente, tenendo conto delle disposizioni contenute nell’emendamento al D.L. n. 35/2013 (prima della sua conversione in legge, che deve avvenire entro il 7 giugno 2013).  Si ricorda che, la normativa attualmente in vigore (l’art. 13, comma 13-bis, del D. L. n. 201/2011, come modificato dall’art. 10, comma 4, lett. b), del D. L. n. 35/2013) stabilisce che i contribuenti devono effettuare il versamento della prima rata Imu entro il 17 giugno 2013 (poiché il 16 cade di domenica), tenendo conto delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione, nonché dei regolamenti pubblicati nel sito www.finanze.it alla data del 16 maggio di ciascun anno di imposta. Poiché la conversione del D.L. n. 35/2013 deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 7 giugno 2013 si viene così a creare confusione e difficoltà agli operatori del settore. La circolare Imu 2013 allora chiarisce che, nell’ipotesi in cui i contribuenti decidano di effettuare il versamento in base al nuovo emendamento anche se non ancora approvato, quindi sulla base delle aliquote Imu e delle detrazioni Imu dei 12 mesi dell’anno precedente, trova applicazione la disposizione dello Statuto del contribuente secondo cui “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributari”.

 

Prima rata Imu 2013: chi paga a settembre

Da ultimo, si ricorda che il rinvio a settembre del pagamento della prima rata Imu a settembre 2013, opera per:

– l’abitazione principale e relative pertinenze;

– le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise adibite ad abitazione principale;

– gli alloggi assegnati dagli IACP (Istituti autonomi per le case popolari);

– enti di edilizia residenziale pubblica con le stesse finalità degli IACP.

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