IMU 2012 e riforma del catasto: aumenta pressione fiscale

L'Imu sta mettendo in grave difficoltà i Comuni italiani che ancora non sono a conoscenza dell'ammontare della tassa sugli immobili, mentre si procede con la riforma del catasto

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
L'Imu sta mettendo in grave difficoltà i Comuni italiani che ancora non sono a conoscenza dell'ammontare della tassa sugli immobili, mentre si procede con la riforma del catasto

Le tasse sulla casa cambiano insieme ai parametri che servono a calcolarne il valore. Questo discorso vale sia per l’Imu che per le imposte catastali. 

Nello specifico il catasto, attraverso l’imminente riforma,  si rinnova e adegua i valori degli immobili a diverse caratteristiche, quali gli effettivi metri quadri dell’abitazione (e non più in base al numero dei vani), dall’ ubicazione dell’immobile (vicinanza o meno dal centro cittadino) e dal reale valore di mercato della casa. (Riforma del catasto 2012: cambiano classi catastali). 

Le novità sul catasto arriveranno tramite una legge delega sul fisco che sarà avviata a partire dalla prossima settimana, che servirà, come è stato spiegato, a far pagare l’Imu in modo equo a tutti gli italiani: oggi il valore di una casa è calcolato in base ai vani senza tenere conto di quanto il vano sia grande, quindi è indifferente se si tratti della stanza piccola del bambino o della sala da pranzo di 30 mq: è sempre un vano.

In Italia inoltre ci sono circa un milione di case che sono state accatastate decine e decine di anni fa senza bagno, ma che ora ce l’hanno senza che sia stato corretto nulla al catasto.

Inoltre le abitazioni di lusso in Italia risultano essere 36 mila su 33 milioni di abitazioni; quindi il catasto attuale presenta sicuramente molte contraddizioni che verranno eliminate dalla riforma del catasto.

In effetti con questa riforma del catasto si punterebbe a far pagare il giusto valore, calcolato su dei parametri più realistici, come ad esempio lo stato di conservazione e di manutenzione dell’immobile.

Tutto ciò, il voler dare il giusto valore ad ogni immobile , ha lo scopo di voler far pagare a tutti nel nostro Paese il dovuto in quanto proprietari di immobili.

 

Imu comuni: tra il dire e il fare…

Ma tutto ciò poi deve fare i conti con i Comuni italiani, che a poco più di un mese dal pagamento dell’Imu ancora non sono in grado di gestire la nuova tassa. Nei Comuni dove l’Imu è stata già deliberata si sono potuti vedere i primi aumenti dell’aliquota, viste le situazioni economiche della maggior parte dei Comuni italiani. 

Le entrate relative alla tassa sulla prima casa andranno ai Comuni, mentre quelle della seconda saranno divise a metà tra Stato e Comune.(IMU sulla seconda casa: salasso e previsioni)

La prima scadenza dell’Imu è prevista per il 16 giugno, ma , le aliquote del tributo e addizionale, che erano stati fissati per il 31 marzo e che sono invece stati prorogati al 30 giugno. Quindi i Comuni a tutt’oggi sono ancora privi di punti di riferimento su come applicare questa nuova Ici, l’Imu che vedrà sommarsi alla tassa sugli immobili anche le addizionali Irpef regionali che sono entrate in vigore con il decreto Salva Italia.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi